11:09 - venerdì
Centro studi "Demetra" e "Comitato 8 ottobre" insieme per migliorare concretamente le prestazioni del comparto aeronautico
Roma, Italia - Proposto il riassetto istituzionale del settore aerospaziale
(WAPA) - Nel novero dei convegni, tavole rotonde, workshop e presentazioni di libri, ad "Usum delphini", finalmente un concreto ed attualissimo tema di discussione proposto da Centro studi "Demetra", che con il suo presidente Pierluigi Di Palma, si chiede se abbia senso, alla luce della decisione del Governo di creare l’autorità dei trasporti, non riformare e razionalizzare il comparto aviazione, in cui l’attenzione al dato economico, importante per lo sviluppo, deve essere secondo solo alla sicurezza.
In tempi di "Spending review" molto di moda di questi tempi che poi significa, per dirla in parole povere, "Rifacciamoci i conti perché i soldi non bastano", ha senso, nel medesimo comparto, quello dell’aviazione civile, mantenere in piedi, rinunciando alle evidenti economie di scala che si potrebbero realizzare, oltre ad un notevole efficientamento, un Ente nazionale per l’aviazione civile, un Ente nazionale assistenza al volo SpA, una Assoclearance ed una Agenzia nazionale per la sicurezza del volo?
In effetti, se si riuscisse a razionalizzare, accorpando e tagliando rami improduttivi, per liberare risorse da mettere a disposizione dove realmente servono, sarebbe la scoperta dell’acqua calda ma dovrebbe funzionare.
Dovremmo partire da semplici considerazioni per arrivare ad altrettanto semplici risposte.
Gli enti, agenzie, società già citate, che livello di efficienza hanno? Come rispondono ai bisogni di una società moderna che pensa in tempo reale ed è costretta a muoversi con gli interminabili tempi della burocrazia?
Siamo sicuri che il convegno (17 luglio 2012 -ore 9:15 Senato della Repubblica, sala Capitolare presso il Chiostro del convento), susciterà animate discussioni. Ed è bene che sia così.
Certamente qualcuno si straccerà le vesti per difendere le proprie posizioni ma, domanda cruciale, difendono la sedia o gli interessi dei cittadini?
La cosa più importante è che nessuno si nasconda dietro il dito di fumose pretestuosità.
Quello che il Paese certamente non ha bisogno, ed in questo condividiamo in pieno quanto scrive l’avvocato Di Palma nella presentazione del convegno, è che “Il sistema venga ad essere governato da un regime transitorio tendente a stabilizzare la sovrapposizione di procedure ricadenti nella competenza di diversi soggetti istituzionali, lasciando, ancora una volta, gli operatori del settore in un clima di forte incertezza normativa, aggravata dal ridimensionamento delle responsabilità già intestate alla autorità di settore, con gravi ripercussioni sui livelli di sicurezza che devono presidiare il trasporto aereo". (Avionews)
(NatBru)