12:50 - mercoledì
Aerei-drone? Sono già obsoleti
Washington, Usa - Ministero della Difesa preoccupato per il futuro del Pacifico
(WAPA) - Come sanno i lettori di AVIONEWS, il Pacifico sta lentamente diventando la zona d'interesse primario per gli Stati Uniti, in particolar modo per la Us Navy, la marina militare americana.
La necessità di contenere la corsa del gigante cinese pone oggi numerosi problemi all'attuale schieramento difensivo/offensivo nel Pacifico, soprattutto in merito alle nuove tecnologie antiaeree ad alta capacità che, senza dubbio, renderanno presto obsoleti anche tutti i moderni aerei-drone (Uav, Unmanned Aerial Vehicle, aerei senza pilota a controllo remoto o automatico) che l'America sta accumulando in gran quantità da circa un decennio.
Vista l'ampiezza dell'area da controllare (il Pacifico appunto), è manifesta la necessità di sistemi di sorveglianza ad alta capacità in quello che sarà presto un ambiente altamente ostile e capace di opporre una forza difensiva notevole. Gli attuali programmi per questo scopo non sarebbero più sufficienti, e verrebbe a galla il bisogno di nuovi progetti per velivoli senza pilota da ricognizione o attacco in grado di sopravvivere in ambienti A2/AD (anti-access/area denial), ovvero come vengono chiamate in gergo tecnico le aree che schierano moderni sistemi di rilevamento e armi ad alta capacità.
Per fronteggiare il problema, ad esempio, la Us Navy ha iniziato il suo programma Uclass, acronimo di Unmanned Carrier-Launched Surveillance and Strike aircraft, che dovrebbe essere operativo entro il 2020. Questo drone su portaerei dovrà necessariamente avere un raggio d'azione molto vasto e caratteristiche stealth di quinta generazione.
Al contrario, l'esercito americano non disporrebbe dei fondi necessari per un programma simile. La stessa Us Navy poi dovrà probabilmente modificare alcuni dei suoi progetti per portare avanti l'Uclass.
"Ad esempio, dovranno decidere se continuare con il piano di comprare molti Lockheed Martin F-35 o modificare la futura dotazione delle portaerei, magari a breve termine, comprando meno F-35 e qualche altro F/A-18 Super Hornet, e investire il rimanente per il lungo termine, diminuendo sempre il numero di F-35 ma portando avanti il loro Uclass".
Il nuovo cacciabombardiere/ricognitore stealth senza pilota dovrà inoltre essere costruito secondo i moderni criteri open architecture, permettendo così al programma di essere migliorato nel corso degli anni con l'aggiunta di equipaggiamenti sempre più sofisticati, e capace di trasportare armi sempre più complesse, partendo da uno standard minimo.
"L'idea è di sviluppare, all'inizio, le capacità per trasportare solo un paio di differenti armi come ad esempio bombe Jdam (Joint Direct Attack Munitions) o armi a caduta dal diametro ridotto. Ma in futuro prevediamo che il vano armamenti potrà essere sfruttato per numerosi compiti differenti, quali ad esempio operazioni di ricognizione o armi per la guerra elettronica".
Per ora, ridimensionando le date di scadenza, va detto che l'unico programma in grado di rispondere positivamente ad ambienti ostili A2/AD potrebbe essere il Bams, ovvero il drone ad alta quota derivato dal Global Hawk. Questo Uav sarebbe in grado infatti di resistere a tali difese grazie alla sua autonomia, e alla possibiltà di rimanerne letteralmente fuori, evitando quindi la minaccia.
Appare quindi chiaro che siamo arrivati ad un punto in cui, piuttosto che sfidare i missili nemici con tecnologia antiradar, comincia ad apparire più conveniente starne direttamente alla larga. (Avionews)
(2013)