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Aerei. Aeroporti Calabria. Turino, Ugl: "I fatti Sacal non siano ostacolo per il rilancio"

Lamezia Terme, Italia - Per il segretario regionale aggiunto è "veramente il momento dei fatti concreti"

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(WAPA) - "La bufera Sacal a mio avviso è ancora in via di deflagrazione e non è arrivata alla sua percentuale di forza massima; aspettiamoci altri fatti, altre sconvolgenti rivelazioni e altri usi e consumi del Paese del ben godi alle spalle del sociale e dei lavoratori": comincia così la dichiarazione di Gianfranco Turino, segretario regionale aggiunto di Ugl Trasporto Aereo Calabria, riportata oggi da "LameziaLive".
Questi prosegue: "Il vergognoso comportamento dei vertici societari non può diventare l’ostacolo e l’impedimento al proseguo dell’attività, che professionalmente, può andare avanti anche senza queste figure. Esiste la pratica per una impostazione di stagione estiva, di rimbocco organico con l’uso primario degli elementi che compongono il gruppo degli ottantuno stagionali, i cui contratti nel tempo e nello spazio sono ammuffiti e sbiaditi, pur essendo una sacca di professionalità ed esperienza ma senza raccomandazioni politiche o nepotistiche. Bisogna trovare il sistema per concretizzare quella società unica, la cui terminazione è completamente errata, tanto cara al signor Colosimo sulla falsa spinta di qualche sindacato che, nel gridare sulla stampa ha completamente travisato il contenuto e le finalità; successivamente l’Enac -Ente nazionale aviazione civile, NdR- ha calato il suo bando senza controllare l’effettivo bilancio in rosso delle società di Crotone e Reggio fallite, imponendo al vincitore della gara l’acquisizione anche del passivo esistente, ma nulla circa l’occupazione".
Guardando al futuro Turino sottolinea come sia "essenziale assicurare una continuità alla proiezione al futuro dello scalo internazionale di Lamezia Terme nella sua funzione originale di poter mettere le ali all’economia calabra, con la sua validità internazionale e la sua attività h24. Rivedere e cercare un aggiustamento per il 'Sant’Anna' e per i suoi 27 dipendenti in attesa del dopo, capire il 'Tito Minniti' con i suoi 90 e passa lavoratori Sogas privi di speranze, e cercare di rimettere in corsa la tanto bistrattata Alitalia, comparandola agli stessi finanziamenti che la Regione assegna a Ryanair, salvando i 41 AZ, elementi il cui bagaglio di conoscenze è innegabile".
"Non servono le parole -continua Turino-; è veramente il momento dei fatti concreti; la furia folle degli sperperi lasciamola alla 'legge' con il severo compito di bonificare la situazione. Noi, come struttura sindacale del settore abbiamo altro a cui pensare, perché adesso arriva l’attimo difficile. Con l’azzeramento dei vertici la società di gestione dei tre scali è senza una storia amministrativa che possa consentire la continuità e la realizzazione degli impegni. Visti i fatti e le situazioni createsi la nostra è una sfida al futuro, una scelta di metterci ancora una volta in gioco per rilanciare il triangolo aeroportuale verso quel tipo specifico di economia capace di far uscire, almeno in questo, la regione dal buio dei perdenti".
Concludendo: "Invitiamo e sollecitiamo la convocazione di un tavolo di lavoro formato dal sindaco e da quei consiglieri rimasti indenni fuori dalla bufera, dalle oo.ss del settore trasporto aereo competenti in materia, con cui cercare di trovare una completa via per far ritornare a decollare il triangolo aeroportuale calabrese con Lamezia, Crotone e Reggio che rappresentano tre diverse sacche-utenza. Non è il momento delle contestazioni di parte, o del tentativo di calcare la scena come attori principali: è in ballo il futuro del trasporto aereo regionale e della sua socialità".

(Avionews)
(Cla/Mos)

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(World Aeronautical Press Agency - )