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Atti parlamentari

Interrogazione su perizia chiesta da Gubitosi, inerente vendita ad Etihad di slot Alitalia all'aeroporto di Heathrow

Roma, Italia - Presentata dal senatore Jonny Crosio (Lega nord)

24028

(WAPA) - "Al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti

Premesso che:

il neo-commissario di Alitalia Luigi Gubitosi ha ordinato una perizia sulla vendita da parte del vettore aereo italiano di 5 coppie di pregiati slot dell'aeroporto di Londra-Heathrow alla compagnia aerea Etihad, avvenuta nel 2014 al prezzo complessivo di 60 milioni di Euro, ritenuto assolutamente esiguo dagli esperti in materia;

il risparmio per Etihad quantificato da 'Il Sole-24 ore' per gli slot di Londra-Heathrow, molto appetibili sul mercato visto che sulla rotta Londra-Roma viaggia circa un milione di persone all'anno e soprattutto alla luce del fatto che questo rimane l'aeroporto di eccellenza per i voli intercontinentali, sarebbe di 315 milioni di Euro;

sorge un fondato dubbio sulla possibilità che gli slot abbiano avuto un ruolo importante nella trattativa per l'intervento della compagnia araba nel periodo di crisi di Alitalia. Nel 2014, infatti, la compagnia degli Emirati arabi ha contribuito al salvataggio di Alitalia con un esborso da 560 milioni di Euro, ma il capitale di rischio, l'equity versato, era solo di 387 milioni (per rilevare il 49 per cento da Cai, la holding dei 'Capitani coraggiosi', guidati da Roberto Colaninno);

il fatto che, contestualmente alla vendita sottopagata degli slot inglesi, la compagnia Alitalia abbia concordato anche un affitto piuttosto alto da pagare all'acquirente araba per il diritto di decollo ed atterraggio dei medesimi slot, sembra quasi surreale. Infatti, questa operazione sale e lease back, a fronte di un incasso immediato da parte di Alitalia di 60 milioni di Euro, costava alla compagnia 3,5 milioni di Euro all'anno con un vincolo quinquennale;

secondo notizie apparse su 'Il Sole-24 ore', nell'investimento di Etihad erano compresi anche i 112 milioni di Euro per rilevare il 75 per cento di Alitalia Loyalty, ossia il programma pregiato 'MilleMiglia' che, nonostante nel 2015 la controllante perdesse un milione al giorno, avrebbe guadagnato 14 milioni di Euro;

inoltre, sembrerebbe che anche in riferimento al code-sharing, cioè le tratte in condivisione, Alitalia abbia stretto accordi svantaggiosi con gli arabi: per un biglietto Etihad con volo gestito da Alitalia, la compagnia emiratina riconoscerebbe, a detta di fonti interne, 200 Euro agli italiani. Al contrario, invece Alitalia riconoscerebbe 400 Euro a biglietto per Etihad;

alla luce di quanto esposto, i rapporti economici fra i due vettori aerei sembrano essere stati sistematicamente a svantaggio di Alitalia e, presumibilmente, hanno contribuito a decretarne l'attuale situazione di fallimento ed il conseguente intervento pubblico,

si chiede di sapere se il ministro in indirizzo non ritenga doveroso riferire in Parlamento riguardo alla vicenda, in particolare informando circa le responsabilità delle contestabili scelte aziendali, che, dal 2014 ad oggi, hanno avvantaggio palesemente la compagnia araba ai danni di quella italiana, contribuendo fattivamente all'attuale fallimento di Alitalia e se, alla luce dei fatti, ritenga tuttora opportuno intervenire con un prestito di 600 milioni di Euro di denaro pubblico". (4-07534) (Avionews)
(006)

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(World Aeronautical Press Agency - )