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Atti parlamentari

Interrogazione su impatto traffico aereo Capodichino su Reggia e patrimonio museale e naturalistico dell'area

Roma, Italia - Presentata dall'onorevole Valeria Valente (Pd)

18835

(WAPA) - "Al ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti.

Per sapere – premesso che:

l'aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino, sito a ridosso del centro abitato cittadino, costituisce già di per sé un'eccezione urbanistica tra gli scali internazionali italiani, con oltre 6 milioni di passeggeri ogni anno ed una posizione collocata in una zona ad alta densità abitativa che coinvolge la città di Napoli ed il suo popoloso hinterland;

inoltre, la reggia di Capodimonte, con il suo prezioso parco ed una tra le collezioni museali di maggior rilievo nazionale, dista circa tre chilometri in linea d'aria dalla pista dell'aeroporto di Capodichino, risultando così esposta nello spazio aereo ad essa soprastante ad un intenso traffico aereo in fase di decollo e di atterraggio ed ai rischi di impatto ambientale che ne derivano;

i rischi provenienti dall'esposizione al rumore dei siti circostanti lo scalo aeroportuale, compresi tra essi anche il museo di Capodimonte e la zona circostante, sono monitorati da apposite centraline di rilevamento che misurano il rumore prodotto dal traffico aereo in ottemperanza ai metodi disposti dalla normativa vigente (decreto ministeriale 31 ottobre 1997);

inoltre, allo scopo di ridurre al minimo la pressione acustica verso il museo e gli edifici circostanti, Gesac, società di gestione dell'aeroporto Napoli-Capodichino, ha sviluppato per gli aerei in decollo verso Napoli una procedura antirumore che evita il sorvolo della reggia di Capodimonte e della città;

le misurazioni dei livelli di esposizione al rumore condotte fino ad oggi da parte dell'ufficio servizio prevenzione e protezione del museo di Capodimonte, pur non mettendo in evidenza profili di rischio eccedenti la media consentita, ai sensi del capo II, titolo VIII, del decreto legislativo 81 del 2008, non hanno consentito un approfondimento su un arco temporale prolungato né sembrano in grado di pervenire ad analisi strumentali sufficientemente precise;

inoltre, rispetto al periodo di bassa stagione, da novembre a marzo, il traffico aereo sullo scalo di Capodichino vede un sostanzioso incremento, sia in fase di decollo che in fase di arrivo, nel periodo di alta stagione, tra aprile ed ottobre, e durante quest'ultimo periodo in particolare nei giorni tra il venerdì ed il lunedì, a causa dell'elevata intensità del traffico a scopo turistico;

soprattutto nei frequenti periodi di elevata offerta, l'esigenza di gestire la gran mole dei traffici aerei rischia di sottoporre anche il corridoio aereo Camaldoli/Capodimonte/Capodichino ad un eccezionale sfruttamento, da cui invece dovrebbe essere protetto secondo la procedura antirumore sopracitata–:

se, per quanto riguarda il museo di Capodimonte, siano state predisposte o siano in previsione iniziative specifiche di indagine dirette a monitorare l'impatto del traffico aereo sulla conservazione del patrimonio della reggia, di quello museale e di quello naturalistico;

se, con riferimento all'esposizione al rischio di rumore dell'area riferibile al corridoio aereo Camaldoli/Capodimonte/Capodichino, siano state previste procedure specifiche per un approfondimento più circostanziato e preciso, come ad esempio l'installazione di una stazione di rilevamento fonometrico che monitori le condizioni di rumore su un periodo di tempo complessivo più esteso e con una frequenza maggiore". (4-16912) (Avionews)
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(World Aeronautical Press Agency - )
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