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CLARA MOSCHINI

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Iraq. Attentato ambasciata Usa: invio di 750 truppe militari

Prima ondata di paracadutisti della 82esima divisione aerea -VIDEO

Gli Stati Uniti hanno inviato 750 truppe in Medio Oriente dopo gli attacchi all'ambasciata americana avvenuti ieri a Baghdad. Nella notte è stata inoltrata in Iraq la prima ondata di paracadutisti della 82esima divisione aerea dell'esercito americano (vedi AVIONEWS) su autorizzazione del presidente statunitense Donald Trump, il quale ha annunciato che "l'Iraq pagherà un grande prezzo. Questo non è un avvertimento, è una minaccia. Felice anno nuovo". Il segretario alla difesa Mark Esper ha dichiarato che si tratta di un'azione precauzionale intrapresa in risposta all'escalation di minacce contro il personale e le strutture di Washington. Circa 4000 soldati potrebbero raggiungere la regione devastata dal conflitto nei prossimi giorni.

Venerdì della scorsa settimana alcuni razzi sono stati lanciati contro una base militare irachena vicino a Kirkuk, nel nord del Paese, provocando la morte di un imprenditore statunitense ed il ferimento di diversi militari sia americani che iracheni. Gli Stati Uniti hanno ritenuto responsabile Kataib Hezbollah, la milizia irachena vicina all'Iran già sanzionata da Washington per aver preso parte alla dura repressione contro le manifestazioni antigovernative in Iraq da alcune settimane. Gli Usa hanno quindi colpito cinque siti dell'organizzazione sia in Iraq che in Siria, uccidendo circa 25 persone. In seguito martedì e mercoledì migliaia di miliziani iracheni hanno assediato l’ambasciata americana.

Sotto, un servizio "Cnn" sulle ultime novità riguardanti gli attacchi all'ambasciata:

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