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CLARA MOSCHINI

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Usa: sanzioni ad aziende russe, cinesi, irachene e turche

In conformità con il trattato di non proliferazione nucleare

Secondo "Ria", a partire da febbraio gli Stati Uniti avrebbero imposto una serie di sanzioni contro diverse aziende russe, cinesi, irachene e turche. L'informazione sarebbe stata reperita da un documento pubblicato dal dipartimento di Stato nel registro federale. Le aziende sarebbero: Shipunov Design Bureau a Tula, Npo Mashinostroeniya e Oao Kumertau Aviation Production Enterprise. Anche cinque società cinesi sono state sanzionate (Dandong Zhensheng Trade, Gaobeidian Kaituo Precise Instrument, Shenzhen Tojoin Communications Technology, Shenzhen Xiangu High-Tech, Wuhan Sanjiang Import and Export), nell'elenco anche l'irachena Kata'ib Sayyid al-Shuhada la turca Eren Carbon Graphite Industrial Trading Company. La decisione è stata presa in conformità con il trattato di non proliferazione delle armi di distruzione di massa in riferimento ad ipotetici contatti diretti o indiretti con l'Iran, la Corea del Nord e la Siria.  In base all'intesa è vietato il trasferimento in questi Paesi di tecnologie e componenti che potrebbero contribuire alla creazione di armi nucleari, chimiche, batteriologiche. Il presidente russo Vladimir Putin ha ripetutamente definito come inutili e controproducenti tali restrizioni.

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