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CLARA MOSCHINI

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Centro sperimentale volo fornisce maschere anticovid ad un policlinico romano

Lo stesso Csv dove si sono formati i nostri astronauti

Il Centro sperimentale volo (Csv) dell'Aeronautica militare, che usualmente –scrive AVIONEWS- svolge attività di prova sugli aerei delle Forze armate, ha avviato una serie di sperimentazioni che hanno consentito di consegnare le maschere subacquee trasformate in quelle protettive anticovid al Policlinico "Casilino" di Roma.

Il generale Carlo Landi, che è stato comandante sia del Reparto sperimentale volo che del sovraordinato Centro sperimentale, ha dichiarato ad AVIONEWS: “Quelle presenti nei Reparti del Centro sperimentale sono capacità tecnico-professionali e gestionali che non si realizzano in un giorno, ma sono frutto di anni di impegno del personale del Centro e della FA”.

Il Csv è in possesso di tutte le certificazioni di qualità che consentono di progettare, sperimentare e realizzare componenti da imbarcare su velivoli di tutti i tipi e, in questo periodo di emergenza, ha indirizzato le proprie attività alla costruzione, tramite stampa in 3D, dei raccordi per installare i filtri antivirus che consentono l'utilizzo delle maschere per il nuoto subacqueo da parte dei sanitari.

Questa soluzione rende disponibili dispositivi che permettono di operare per periodi prolungati, in ambienti particolarmente contagiosi a contatto con i malati e comunque con la garanzia di un corretto flusso filtrato d'aria sia in ingresso che in uscita.

"Dal Reparto sperimentale volo sono usciti –ricorda il generale Landi- la maggior parte dei nostri astronauti da Maurizio Cheli a Roberto Vittori a Luca Parmitano. Va dato merito all'Aeronautica militare di aver voluto istituire, alla fine del secolo scorso, un Centro unico in cui far operare sia personale di volo che quello medico e tecnico che si occupa di studi e sperimentazioni. Le sinergie che si sono realizzate lavorando fianco a fianco sono impagabili.

Il Centro sperimentale è oggi un polo di eccellenza sia per la sperimentazione in volo sia per attività di prova a terra che ci viene invidiato da tanti Paesi e che opera a supporto delle nostra industria aerospaziale". 

Completate le verifiche sperimentali sui filtri e sulle maschere, sono stati realizzati i primi prototipi ed immediatamente dopo –scrive AVIONEWS- una prima serie di connettori che sono in corso di distribuzione alla struttura ospedaliera romana "Policlinico Casilino".

Le attività preparatorie hanno compreso anche la selezione, da parte del Reparto tecnologie materiali aeronautici e spaziali del Csv, dei materiali plastici ottimali per la costruzione dei filtri per garantirne durata e funzionalità.

"È importante ricordare che anche le barelle di biocontenimento utilizzate su aerei ed elicotteri sono state sperimentate e realizzate, ormai parecchi anni fa, al Centro sperimentale volo con una collaborazione tra personale di volo, ingegneri e medici sperimentatori. Si tratta di investimenti –conclude il generale Landi- che il Paese e l'Aeronautica militare hanno avviato anni fa e che continuano a produrre ottimi ritorni in termini di capacità sia nel settore militare che in quello civile". 

AVIONEWS ricorda che il Centro sperimentale svolge, a supporto di Ansv (Agenzia nazionale sicurezza volo), la quasi totalità delle inchieste tecniche dopo gli incidenti aerei grazie alla capacità del suo personale ed alle attrezzature dei laboratori di cui dispone.

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