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CLARA MOSCHINI

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Incidente aereo SSJ-100 a Mosca: il comandante si difende

Ad un anno esatto dalla tragedia che uccise 41 delle persone a bordo- VIDEO

Fu una tragedia che in molti ricordano, i cui fotogrammi sono impressi nei tanti video che divennero virali: il Superjet SSJ-100/95B di Aeroflot fermo in pista all'aeroporto di Mosca-Sheremetyevo, preda delle fiamme, mentre i superstiti si allontanavano correndo, senza nessun soccorso. Esattamente un anno fa.

E ad un anno di distanza il comandante Denis Evdokimov contesta le dichiarazioni del comitato investigativo russo, il quale alla chiusura delle sue indagini sull'aspetto penale dell'incidente, ha concluso "Il Comitato ha completato l'indagine sul procedimento penale contro il comandante del velivolo SSJ-95B, Denis Evdokimov. Questi è accusato di aver commesso un reato ai sensi dell'articolo 263, parte 3, del codice penale. Dopo  aver invertito la rotta verso l'aeroporto di partenza, ha fatto un atterraggio violento sulla pista dello scalo di Sheremetyevo. Ulteriori azioni per il controllo dell'aeromobile, commesse in violazione delle norme stabilite, hanno comportato la distruzione e l'incendio del velivolo, con conseguente morte di 40 passeggeri e di un membro d'equipaggio”. Dunque violazione delle norme di sicurezza e negligenza nel controllo dell'aereo sono le accuse a suo carico.

Ribatte il primo ufficiale in un'intervista ripresa oggi dalla stampa russa: la causa dell'incidente è stata la mancata corrispondenza con gli standard di aeronavigabilità del velivolo. Più precisamente: "Se il costruttore finisse la produzione dei velivoli per tempo, gli incidenti aerei di questa natura non sarebbero ripetuti, il che significa che la sicurezza del volo sarebbe a un livello accettabile e che i rischi sarebbero ridotti al minimo". La colpa, insomma, per il pilota sarebbe del costruttore dell'aereo.

Il comitato, per parte sua, quando annunciò le sue conclusioni a metà aprile scorso, precisò che queste si basavano sui dati delle scatole nere, che non corrispondevano alla versione degli eventi data dal pilota. I dati dei due registratori di volo inoltre, sempre secondo il comitato, appurarono anche che l'SSJ reagì adeguatamente alle azioni del pilota, confutando la versione di un possibile malfunzionamento.

Il velivolo era decollato da Mosca alla volta di Murmansk con a bordo 78 persone fra le quali 5 membri d'equipaggio, quando venne colpito da un fulmine. Riuscì ad atterrare solo al secondo tentativo, e le morti furono provocate da fumo e fiamme, e non dall'impatto con la pista. Vedi anche notizia AVIONEWS

Nel video in basso, un'altra vista dell'incidente e dell'evacuazione dei passeggeri: immagini che fanno riflettere anche sulla "tempestività" dei soccorsi.




Photo gallery Aereo Superjet di Aeroflot in fiamme all'aeroporto moscovita di Sheremetyevo il 5 maggio 2019
CTim - 1229420

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