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Aerei e quarantena, Regno Unito aggiunge 4 nuovi Paesi a rischio

Il trasporto viene ulteriormente rimodulato

Uno spettro: viene definito in questa maniera il possibile secondo lockdown che il Regno Unito potrebbe decidere nelle prossime ore in seguito all’aumento dei contagi da coronavirus. Il Paese ha deciso intanto di aggiungere quattro nuove Nazioni all’elenco di quelle per cui è prevista la quarantena in caso di viaggio; in pratica, chi proviene da queste zone e si reca in territorio britannico dovrà rimanere in isolamento per precauzione. Si tratta di Islanda, Danimarca, Slovacchia e dell’isola caraibica olandese di Curaçao. La novità è stata resa nota tramite Twitter da Grant Shapps, segretario ai trasporti della Gran Bretagna; gli arrivi dagli Stati appena descritti presso gli scali aerei inglesi, gallesi, scozzesi e nord-irlandesi andranno dunque controllati con ancora maggiore attenzione. 

Il trasporto aereo viene rimodulato e rivisto ulteriormente dopo le timide riaperture dell’estate: i passeggeri islandesi, danesi, slovacchi e caraibici dovranno attenersi alle regole stabilite da Londra a partire dalle 4:00 (orario del Regno Unito) di domani, sabato 26 settembre 2020, vale a dire isolarsi per i 14 giorni successivi all'arrivo. Secondo quanto sottolineato da Shapps, la violazione di tale normativa comporta una multa pari a mille sterline. Tra le altre destinazioni a rischio possiamo trovare Spagna, Francia, Croazia, diverse isole greche, Slovenia, Ungheria, Belgio, Austria, Svizzera, Malta, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Portogallo.  A conti fatti, il Paese non ha imposto la quarantena (reciprocamente) soltanto a chi proviene da cinque parti del mondo, vale a dire Germania, Polonia, Italia, Svezia e Turchia.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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