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CLARA MOSCHINI

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Tutti pazzi per il duty-free in aeroporto

Alcune semplici regole e consigli per gli amanti dello shopping

Il settore del trasporto aereo si evolve di continuo di pari passo anche con lo shopping nei negozi duty-free in aeroporto. Si tratta di esercizi commerciali esentati dal pagamento di tasse ed imposte, in cui i prodotti in genere costano meno che nel resto del terminal ed in cui si trova anche merce non presente in quel Paese. Oggi molti scali cercano di reinventarsi come centri commerciali. 

Per esempio, nel nuovo terminal Orchard all'Hamad International Airport di Doha, in Qatar, sorge un'area commerciale al coperto dotata di un parco verde di 6000 mq. I passeggeri membri del programma di fedeltà "Avios" possono guadagnare un punto per ogni circa 1,30 dollari spesi al duty-free e poi acquistare merce utilizzando i bonus accumulati. Una svolta per il settore dello shopping in aeroporto.

La merce esente da dazi richiede quindi anche un trattamento speciale per fidelizzare il cliente, già naturalmente attirato dall'idea di spendere meno e trovare merce particolare. Lo shopping al duty-free quindi segue norme specifiche che regolano l'esperienza di acquisto: è riservato a passeggeri in partenza su voli internazionali; occorre conservare le ricevute da presentare ai controlli doganali; all'arrivo la merce può essere soggetta a tasse.

Sono tutti pazzi per il duty-free, ma occorre quindi rispettare alcune semplici regole. Ci sono poi una serie di consigli che tutti gli amanti dello shopping in aeroporto dovrebbero conoscere: meglio evitare snack, farmaci da banco ed accessori perché non c'è risparmio; attenzione se si ha poco tempo a disposizione prima dell'imbarco perché ostacola il confronto dei prezzi; ricordarsi la carta d'imbarco ed il passaporto che un addetto alle vendite potrebbe richiedere al passeggero.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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