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CLARA MOSCHINI

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30 anni dalla caduta del Muro di Berlino

I tentativi di fuga con aerei ultraleggeri e mongolfiere

Il 9 novembre sono 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Si trattava di un sistema di fortificazioni costruito dal governo della Germania est per impedire la libera circolazione delle persone con la Repubblica federale di Germania che si trovava ad ovest. Era il simbolo della cortina di ferro durante la "Guerra fredda", nel confine tra le zone controllate da Francia, Regno Unito e Stati Uniti e quella ex-sovietica. Il muro ha diviso in due la città di Berlino per 28 anni, dal 1961 fino al 1989. Una delle molle propulsive fu l'apertura delle frontiere dell'Ungheria con l'Austria il 23 agosto 1989 che diede l'occasione ai tedeschi dell'est, che in quel momento si trovavano in altri Paesi dell'Europa orientale, di espatriare in occidente.

Tra Berlino ovest ed est il confine era diviso militarmente da due muri paralleli di cemento armato, separati dalla cosiddetta "Striscia della morte", larga alcune decine di metri.

Durante gli anni sono stati numerosi i tentativi di fuga, alcuni riuscirono (circa 5000 persone trovarono il modo di "passare") ma almeno 138 individui furono uccisi dalla polizia di frontiera mentre cercavano di superarlo. Alcuni studiosi sostengono che furono più di 200 coloro che furono uccisi dopo essere stati catturati. Tra le "fughe storiche" ricordiamo quella dei due uomini che per liberare il loro fratello presero lezioni di volo, dipinsero due aerei ultraleggeri con la stella rossa e, indossando delle divise militari raggiunsero la Germania orientale dove caricarono il fratello e lo portarono con sé. In un'altra occasione una intera famiglia, dopo aver costruito una mongolfiera con lenzuola cucite e bombole di propano atterrò dall'altra parte del confine. 

Si dovrà però attendere il 9 novembre 1989: dopo diverse settimane di disordini pubblici, venne scritto il progetto di legge sulla libertà di viaggio ed espatrio, concordando sulla necessità di abolire ogni restrizione. Quando il portavoce tedesco orientale Gunter Schabowski comunica in diretta il permesso ad aprire i confini, una massa di persone si precipitò alle frontiere, molti cittadini dell'est si arrampicarono sul muro e lo superarono per raggiungere gli abitanti dall'altro lato in un'atmosfera festosa. Durante le settimane successive piccole parti del muro furono demolite e portate via dalla folla. Il crollo del muro aprì la strada alla riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.

RC3 - 1225654

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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