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Brexit. Anche Boeing al lavoro per evitare problemi per gli aerei

Stoccaggio e ridistribuzione in tutta l'Ue di parti di ricambio

Anche l'azienda aerospaziale Boeing per prevenire potenziali intoppi derivanti dall'uscita senza accordo del Regno Unito dall'Unione europea (Ue) sta accumulando parti di ricambio nei suoi centri di distribuzione britannici. A spiegarlo è stato il responsabile della gestione del supply chain per i servizi di Boeing Ken Shaw parlando a margine dell'inaugurazione del "Austrialian International Airshow" di Avalaon, dove ha sottolineato che i pezzi necessari per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli aerei sono in fase di ridistribuzione da Londra ai diversi centri in tutta Europa così da poter evitare un blocco in caso di "hard Brexit", anche perché sembra sempre di più che lo scenario peggiore immaginabile si avvererà dal momento che manca circa un mese al 29 marzo 2019. Una politica, quella di Boeing, che è stata seguita anche da Airbus e da Rolls-Royce che ha trasferito pezzi di ricambio e motori in Germania per evitare ritardi normativi o interruzioni delle vendite post-Brexit. Nonostante questa ridistribuzione, però, Shaw ha assicurato che non dovrebbe esserci alcun impatto sulla produzione, perché gli approvvigionamenti per il mercato del Regno Unito arrivano dagli Stati Uniti e non dall'Ue. 

M/A - 1219207

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