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8 ottobre 2001 (2): 19 anni fa l'incidente aereo di Linate

Le vittime del disastro furono 118

Quattro minuti e trentotto secondi: anche quando non viene scritto in numeri, questo arco temporale fa impressione perché si riferisce all’intervallo tra la prima comunicazione alla torre di controllo ed il disastro avvenuto all’aeroporto milanese di Linate 19 anni fa esatti. Era l’8 ottobre del 2001 (leggi AVIONEWS) ed il mondo, compresa l’Italia, non si era ancora ripreso dagli eventi drammatici dell’11 settembre. A meno di un mese dall’attentato terrorista di New York, il primo pensiero dopo le notizie iniziali su questo grave incidente presso lo scalo meneghino fu relativo all’ennesima matrice criminale. In realtà, la collisione sulla pista tra un MD-87 del vettore aereo Scandinavian Airlines ed un Cessna Citation CJ2 di piccole dimensioni fu la conseguenza di una serie di errori clamorosi ed evitabili. 

Il bilancio finale fu devastante: 118 vittime, la seconda peggior tragedia a terra dopo il disastro di Tenerife del 1977 (583 persone decedute). Ma cosa accadde di preciso quasi due decenni fa? Il velivolo della compagnia scandinava era in fase di decollo (volo SK686 per la precisione) era diretto a Copenaghen: era mattina e c’era anche una fitta nebbia, senza dimenticare l’assenza del radar di terra. Il Cessna venne autorizzato a muoversi ed il pilota (a bordo insieme a tre persone) sbagliò ad imboccare la pista di congiunzione, prendendo la R6 al posto della R5 (anche a causa di una segnaletica logora e poco visibile). Si ritrovò così in mezzo alla pista in cui stava decollando l’MD-87. 

Quest’ultimo stava sopraggiungendo in direzione opposta a ben 270 chilometri orari, centrò in pieno l’aereo più piccolo, uccidendo sul colpo i 4 occupanti. Erano le 8:10 e l’aeromobile diretto in Danimarca risultò talmente danneggiato da non riuscire a decollare e da schiantarsi contro un magazzino in cui venivano smistati i bagagli. L’incendio fu immediato e di proporzioni enormi; morirono 104 passeggeri e 6 membri d’equipaggio, oltre a quattro addetti allo smistamento che non riuscirono ad evitare le fiamme. 

Soltanto un loro collega si salvò: Pasquale Padovano è l’unico superstite di questa tragedia, nonostante ustioni profonde e tantissime operazioni chirurgiche che hanno reso tormentata la sua esistenza. Sono passati 19 anni esatti ed i vari processi che si sono susseguiti hanno evidenziato l’inadeguatezza dei sistemi di controllo di Linate di quel giorno, in particolare la prassi fin troppo comune di far decollare alcuni velivoli dal raccordo sbagliato. Alle vittime dell’8 ottobre è stato dedicato nel 2002 il Bosco dei Faggi non lontano dallo scalo, un’area verde con 118 piccoli faggi, uno per ogni persona che non c’è più, luogo delle commemorazioni di oggi (vedi AVIONEWS).

Sr - 1232448

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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