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"Paris Air Show" (2): atteso boom di commesse

Gli organizzatori si aspettano 2500 espositori da 47 Paesi

In occasione del "Paris Air Show 2023" ci sono poche novità dal punto di vista dei nuovi aeromobili e molte commesse da parte delle aerolinee. In occasione del primo raduno dall'inizio della pandemia (l'ultimo a Le Bourget si era tenuto nel 2019) è previsto che le compagnie stringano numerosi accordi con i principali produttori di aeromobili. Attesi 2500 espositori da 47 Paesi. 

"La nostra preoccupazione è che l'upcycle finisca prima che gli Oem (Original Equipment Manufacturer) abbiano messo ordine. A dire il vero, c'è sempre un certo grado di eccesso di ordini, ma la situazione delle forniture sta certamente peggiorando", ha spiegato Sash Tusa, analista di Agency Partners, aggiungendo che la sostenibilità ambientale sarà la parola d'ordine del salone.

Gli ha fatto eco Carlos Lopez de la Osa, responsabile dell'aviazione di Transport e Environment, una organizzazione non governativa che si occupa di tutela dell'ambiente nei trasporti: "Se si vuole risolvere un problema, bisogna iniziare a non peggiorarlo. Se il settore continua a crescere, il volo sostenibile rimarrà una chimera. È semplice matematica: più aerei in cielo significa più SAF necessaria". 

 Come messo in luce di recente dal documento annuale "Commercial Market Outlook 2023", realizzato dal Gruppo americano Boeing, nei prossimi 20 anni la richiesta di nuovi velivoli raddoppierà a 42.595 unità. La metà di questi andrà a sostituire circa 21.000 aeromobili attualmente in servizio. Il costruttore Airbus ha parlato invece 40.850 consegne nel prossimo ventennio.

Gic - 1252013

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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