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Francia si prepara allo sciopero controllori di volo: sarà caos nei cieli

A settembre: previsti disagi e ritardi per migliaia di passeggeri del trasporto aereo

I sindacati tornano a incrociare le braccia per protestare contro la gestione del settore e il mancato adeguamento salariale. Vettori aerei si preparano a un'altra ondata di cancellazioni e ritardi, dopo il blocco estivo che ha colpito oltre 5000 voli

 I cieli francesi si preparano a un nuovo periodo di turbolenza: il principale sindacato nazionale dei controllori di volo, Sncta, ha annunciato un nuovo sciopero che avrà luogo il 18 settembre prossimo. La mobilitazione, comunicata ufficialmente il 26 agosto, arriva dopo il fallimento delle trattative con la Direzione generale dell'aviazione civile (Dgac). I sindacati denunciano una gestione del settore che definiscono "punitiva" e una totale assenza di dialogo da parte delle istituzioni, oltre a richiedere un adeguamento degli stipendi all'inflazione registrata nel 2024.

L'annuncio ha già messo in allarme le compagnie aeree europee, che temono una replica dei disagi vissuti a luglio 2025, quando una precedente agitazione di due giorni ha provocato il caos negli aeroporti. Secondo i dati di Eurocontrol, l'agenzia europea per la sicurezza aerea, lo sciopero estivo ha portato alla cancellazione di oltre 1400 voli al giorno e a ritardi per circa 3700 collegamenti. Le ripercussioni sono state particolarmente pesanti per vettori come Ryanair ed easyJet, ma anche per compagnie francesi come Air France e spagnole come  Volotea, che in Francia ha 3 basi e che ha visto il 34% delle sue tratte subire ritardi a causa della protesta.

Le tensioni tra sindacati e autorità governative non sono una novità. I controllori di volo chiedono da tempo un dialogo costruttivo, sottolineando che l'attuale governance è caratterizzata da sfiducia e metodi manageriali che ritengono dannosi. La richiesta di un incontro annuale per discutere l'impatto dell'inflazione sui salari riflette il malcontento generale di una categoria che si sente trascurata. A fronte di queste rivendicazioni, i vettori aerei, duramente colpiti dalle interruzioni, manifestano crescente frustrazione. Come al solito non poteva  mancare in primis la voce del ceo di Ryanair, Michael O'Leary, che già in passato aveva più volte definito le azioni di sciopero come un'attività "ricreativa", sottolineando la gravità dell'impatto economico e logistico che ricade su milioni di passeggeri in tutta Europa.

Mentre la data dello sciopero si avvicina, gli aeroporti e le compagnie aeree stanno valutando le misure da adottare per minimizzare i disagi, tra cui la riprogrammazione dei voli e la comunicazione tempestiva con i passeggeri. Resta l'incognita sull'esito della protesta e sull'eventualità di nuove trattative che possano scongiurare un'altra giornata di paralisi nel traffico aereo.

Se nulla cambierà nel frattempo, resterà dunque valido quanto scritto nella nota sindacale di tre giorni fa, che concludeva: "Di fronte alla mancanza di risposte concrete e al fallimento del dialogo sociale, il comitato nazionale ha incaricato il suo ufficio nazionale di presentare un avviso di sciopero nazionale per tutti i controllori di volo (e per gli agenti di controllo del traffico aereo dell'aeroporto 'Charles-de-Gaulle' di Parigi), giovedì 18 settembre 2025, dall'inizio del servizio mattutino fino alla fine del servizio notturno del giorno successivo".

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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