Via libera ai piani di Difesa di otto Stati con prestiti Safe
Finanziamenti per modernizzare capacità critiche, prime erogazioni previste da marzo 2026
La Commissione europea ha dato il via libera ai piani nazionali di Difesa di otto Stati membri nell'ambito dello strumento di prestiti Security Action for Europe (Safe), concepito per finanziare il rafforzamento delle capacità militari e la sicurezza collettiva europea. Con questa valutazione positiva, l'esecutivo comunitario ha inoltrato al Consiglio dell'Unione la proposta formale per concedere assistenza finanziaria a Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Croazia, Cipro, Portogallo e Romania.
Secondo quanto comunicato dalla Commissione, il dossier passa ora al Consiglio che dispone di un termine di quattro settimane per adottare le decisioni di attuazione necessarie. Se il via libera arriverà nei tempi previsti, la Ce procederà a stipulare gli accordi di prestito con i singoli Stati e prevede le prime erogazioni a partire da marzo 2026. Si tratta di una tappa significativa per l'integrazione degli sforzi di difesa in Europa: lo strumento Safe mira a facilitare investimenti strutturali in capacità critiche, interoperabilità e resilienza industriale, riducendo gli ostacoli finanziari agli ammodernamenti necessari. Per i responsabili delle acquisizioni ed i pianificatori militari coinvolti, la decisione apre la strada a commesse e programmi d'armamento con un orizzonte temporale e finanziario più definito, restando comunque subordinata all'approvazione formale del Consiglio ed alla finalizzazione degli accordi contrattuali.
Nel mese di maggio gli Stati membri hanno dato il via allo strumento Safe: un’architettura di sostegno finanziario pensata per catalizzare fino a 150 miliardi di Euro destinati a rafforzare la produzione di sistemi d’armamento e le capacità industriali del settore Difesa in Europa. Safe combina meccanismi di finanziamento pubblico e strumenti di leva per modernizzare capacità produttive critiche, sostenere catene di fornitura strategiche e stimolare investimenti tecnologici. Il 29 agosto il presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha comunicato che sono 19 i Paesi dell’Unione che hanno aderito al programma, segnando un passo significativo verso una cooperazione industriale ed operativa più integrata nel campo della Difesa europea.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency