Leonardo riduce il rischio Esg
E viene promossa da agenzia di rating
Sustainalytics, agenzia di rating attiva a livello globale nel settore ricerche Esg, ha migliorato il Risk Rating Esg di Leonardo riducendolo a 22/100 da 29/100 (su una scala da zero a 100 in cui zero è il valore migliore), collocando la società al terzo posto tra le aziende del settore Aerospace & Defence (A&D) a livello mondiale.
L'agenzia, parte del gruppo Morningstar, analizza più di 15.000 società, ponendosi come riferimento autorevole ed indipendente per investitori, azionisti ed analisti. Valuta il profilo di rischio Esg delle imprese misurandone l’efficacia nella gestione delle tematiche ambientali, sociali e di governance rilevanti per il settore di riferimento.
La nuova valutazione pone Leonardo nella fascia bassa della categoria di rischio “Medium” (su una scala da “Negligible” a “Severe”). Leonardo, alla data odierna, si posiziona terza su 113 società del settore A&D, concentrate prevalentemente nelle categorie di rischio “High” e “Severe”.
Il risultato è stato ottenuto principalmente grazie valutazioni positive sulle tematiche rilevanti per il settore A&D, tra cui Raw Material Use, Product Governance, Corporate Governance, Human Capital, Stakeholder Governance, Emissions, Effluents and Waste.
La valutazione complessiva nella gestione dei rischi Esg pari a “Strong”, su una scala a tre livelli (strong, average, weak), conferma una solida gestione da parte di Leonardo di tali tematiche.
Il riconoscimento ottenuto da Sustainalytics segue una serie di upgrade ottenuti nel 2025 da parte di altre principali agenzie di rating Esg:
S&P Global (settembre) ha aumentato il rating di Leonardo da 81/100 ad 83/100, confermandone la leadership a livello di settore;
Iss Esg (settembre) ha confermato il Prime Status, migliorando la valutazione da C+ a B- (su una scala da D- ad A+);
Msci (novembre) ha migliorato il rating di Leonardo da “BBB” ad “A”;
CDP- ex Carbon Disclosure Project, (dicembre) ha confermato il rating “A-“, collocando Leonardo nella fascia “leadership” nel contrasto ai cambiamenti climatici.
I traguardi conseguiti sono il risultato di specifiche azioni poste in essere nell’ambito della strategia di sostenibilità dal 2023; tra cui: l’adozione del primo Piano di transizione di Gruppo, che definisce il percorso verso un modello di business resiliente basato sul disaccoppiamento tra crescita ed impatti ambientali (economia circolare, efficientamento energetico, biodiversità, scenari di rischio climatico e coinvolgimento della supply chain, con azioni concrete e misurabili); il rafforzamento delle competenze attraverso un nuovo programma di formazione e-learning sulla sostenibilità rivolto a tutte le persone del Gruppo (che in soli sei mesi è stato completato da oltre 18.000 persone) e anche alla catena di fornitura, insieme a progetti di impatto sociale dedicati alle comunità locali; la prosecuzione di una governance responsabile, anche tramite l’adesione a iniziative internazionali come il Global Compact Onu, con un ruolo attivo nel network italiano e l’impegno sui 10 principi, inclusi diritti umani ed anticorruzione.
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