Airbus porta la tecnologia digitale nella lotta agli incendi
La sperimentazione ha coinvolto elicotteri, aerei e droni
Presentata in anteprima in occasione del principale appuntamento annuale dell'"Aerial Firefighting Conference & Exhibition", in programma quest’anno a Roma dal 24 al 26 marzo 2026
Airbus ha appena completato con successo una sperimentazione senza precedenti nel suo genere per la lotta agli incendi boschivi. Collegando aerei, elicotteri, droni e squadre a terra attraverso sistemi di comunicazione ed elaborazione dati, l'industria ha dimostrato la capacità di eseguire lanci d’acqua estremamente precisi e di ridurre in modo significativo i tempi tra il rilevamento dell’incendio ed il suo spegnimento.
La sperimentazione ha coinvolto risorse significative, tra cui l’elicottero H-130 FlightLab, due aeromobili, un velivolo di prova ATR-72 ed un aereo leggero Cirrus SR-20, quattro droni, tra cui un Airbus Aliaca, e tre camion dei Services Départemental d’Incendie et de Secours du Gard (Sdis 30), utilizzati per la raccolta e l’elaborazione dei dati. Per garantire l’interconnessione dell’intero sistema, la società ha attivato nell’area una rete mobile privata locale, integrata con Agnet, la soluzione di comunicazione mission-critical sviluppata da Airbus per i servizi di sicurezza ed emergenza.
I test sono stati condotti dall'azienda e dai suoi partner presso il campo militare di Garrigues, a Nîmes (Francia), sulla base di scenari sviluppati insieme ai Services Départementaux d’Incendie et de Secours (Sdis) e all’Entente Valabre, un ente pubblico autorizzato dal ministero dell’interno francese, specializzato nella valutazione delle attrezzature per la lotta agli incendi boschivi ed alla formazione del personale, in Francia ed all’estero, e che è riconosciuto come autorità a livello internazionale.
In questi scenari, due droni e l’aereo leggero hanno acquisito immagini dell’area interessata dall'incendio, incluse riprese ad infrarossi, trasmettendole in tempo reale ai server Airbus collegati ad un centro di comando installato su un veicolo terrestre. Le immagini sono state analizzate, geolocalizzate ed integrate con dati, tra cui quelle satellitari, tenendo conto della morfologia del terreno, dell’intensità e della direzione del vento -misurate da un drone- e della posizione dei vigili del fuoco a terra. I sistemi di elaborazione dati che utilizzano l’intelligenza artificiale hanno consentito di ottenere una visione completa della situazione a terra ed in aria e hanno consentito di trasmettere le traiettorie di volo ed i punti di sgancio all’elicottero equipaggiato con un sistema di assistenza al rilascio di precisione ed all’ATR-72, impiegato nella simulazione di un velivolo antincendio.
Presentata in anteprima in occasione del principale appuntamento annuale dell'"Aerial Firefighting Conference & Exhibition", in programma quest’anno a Roma dal 24 al 26 marzo 2026 (vedi AVIONEWS), questa prima sperimentazione rappresenta una tappa significativa negli sforzi di Airbus per sviluppare un ambiente di prova ed un ecosistema integrato per la lotta agli incendi boschivi.
Questa gamma di soluzioni comprende piattaforme aeree -tra cui l’A-400M con il suo kit antincendio- elicotteri equipaggiati con benne d’acqua e droni da ricognizione, a cui si affiancano nuove soluzioni in fase di integrazione con l’obiettivo di interconnettere e migliorare in modo significativo l’efficacia del coordinamento tra squadre a terra ed in volo, grazie a sistemi di comunicazione ed elaborazione dati.
Questi mezzi contribuiscono a missioni di lotta agli incendi sia indirette che dirette, in linea con l’impegno di Airbus per la decarbonizzazione e per affrontare la crescente sfida globale rappresentata dagli incendi boschivi.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency