Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Allarme mondiale contro i robot-killer

Università sud-coreana partecipa a un progetto per lo sviluppo di armi autonome

Cinquanta esperti nel campo dell’Intelligenza artificiale (Ai) di trenta diversi Paesi hanno deciso di schierarsi contro un progetto che punta allo sviluppo di armi autonome promosso dal Korea Advanced Institute of Science and Technology (Kaist) e da Hanwha Systems, uno dei maggiori produttori di armi della Corea del Sud.

Contrari alla nascita del progetto “Centro di convergenza della difesa nazionale e intelligenza artificiale”, gli scienziati hanno cominciato a boicottare le attività dell’ateneo, preoccupati per un'eventuale “terza rivoluzione” nell’ambito della tecnologia militare. Secondo gli esperti infatti le armi studiate potrebbero diventare potenziali "strumenti del terrore" in grado di agire ad una velocità e su una scala senza precedenti nelle mani di "despoti e terroristi".

Sistemi di armi autonome con livelli decrescenti di controllo umano e droni armati sono attualmente sviluppati dalle forze armate di Stati Uniti, Cina, Israele, Corea del Sud, Regno Unito e Russia ed i ricercatori temono che i crescenti progressi nell'ambito dell'intelligenza artificiale possano favorire la produzione di armi prive di controllo umano.

"L’intelligenza artificiale dovrebbe migliorare la vita umana invece di distruggerla", ricordano i luminari che con la loro lettera sperano di arginare lo sviluppo dei cosiddetti robot killer. A pochi giorni dal meeting degli esperti delle Nazioni Unite sulle armi letali e autonome (Laws) che si svolgerà il 9 aprile a Ginevra, esperti come il britannico Geoffrey Hinton, il canadese Yoshua Bengio e il tedesco Jurgen Schmidhuber hanno deciso di ostacolare l’università sud-coreana almeno finché non garantirà di non progettare armi autonome prive di sostanziali controlli umani.

Il presidente dell’ateneo Sung-Chul Shin ha spiegato che il progetto non contemplerebbe un lavoro di ricerca su armi capaci di violare valori etici e dignità umana. Hanwha Systems, che da tempo produce munizioni a grappolo vietate in 120 Paesi, ha specificato che l'obiettivo del programma non sarebbe quello di costruire armi killer bensì quello di "controllare in remoto le tecnologie volte a ridurre le perdite".





aa - 1210922

© AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency Srl
Simili