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Aicalf invia al Governo una lettera sulla revisione Ets

Indirizzata a quattro ministri

Aicalf, l’Associazione delle compagnie aeree low-cost che rappresenta circa il 50% del traffico-passeggeri intraeuropeo in Italia, ha inviato ai ministri Salvini (Mit), Pichetto Fratin (Mase), Urso (Mimit) e Santanchè (Turismo) una lettera per sollecitare una revisione urgente della direttiva Ets (Emissions Trading Scheme) applicata all’aviazione.

Sebbene il Governo abbia già attenzionato l’impatto dell’Ets sui costi energetici e sulle industrie energivore, l’Associazione richiama l’attenzione sugli importanti effetti negativi sul settore aereo. I voli intra-Ue sostengono oggi costi Ets fino a 20 volte superiori rispetto alle rotte extra-Ue soggette al Corsia (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation), il regime globale dell’Icao (International Civil Aviation Organization) per la gestione delle emissioni dei voli internazionali. Un paradosso che finisce per favorire le destinazioni più lontane –che richiedono maggiori quantità di carburante per essere raggiunte– e penalizzare invece i collegamenti europei ed italiani, inclusi quelli con Sardegna e Sicilia. Questo squilibrio ricade direttamente su famiglie ed imprese, che possono arrivare a pagare fino a 70 Euro di costi Ets anche per un volo nazionale.

L’Associazione chiede inoltre di rafforzare gli strumenti per sostenere la transizione energetica del settore, poiché gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Italia passano anche dallo sviluppo e dall’utilizzo dei carburanti sostenibili per l’aviazione (Saf, Sustainable Aviation Fuel). Aicalf sottolinea che le attuali Saf allowances sono oggi insufficienti a generare investimenti significativi o a ridurre un differenziale di prezzo che rende i Saf fino a sei volte più costosi del cherosene tradizionale. Per questo l’Associazione invita ad estendere e aumentare le Saf allowances e a ripristinare le quote gratuite per favorire una transizione tecnologicamente neutrale e competitiva, che potrebbe posizionare l’Italia tra i Paesi leader europei nella produzione di Saf.

Aicalf ribadisce la propria disponibilità a collaborare con il Governo affinché la revisione Ets di luglio 2026 porti ad un allineamento dei costi dell’Ets al regime Corsia, eliminando l’attuale trattamento discriminatorio dei voli intra‑Ue.

"È fondamentale garantire che gli obiettivi ambientali procedano insieme alla sostenibilità economica del settore ed alla tutela degli oltre 800.000 posti di lavoro che esso sostiene in Italia, riconoscendo l’aviazione come un asset strategico per il turismo, il commercio e la coesione territoriale del Paese", dichiara Alessandro Fonti, presidente Aicalf.

Ets: Il sistema di scambio delle emissioni dell’Ue (EU ETS) è un meccanismo “cap and trade” che obbliga le compagnie a pagare per le emissioni di CO2 dei voli intra-europei acquistando quote di emissione sul mercato.

Corsia: Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation è il regime globale dell’Icao (International Civil Aviation Organization, organizzazione internazionale aviazione civile) per la gestione delle emissioni dei voli internazionali. Il suo costo per passeggero è significativamente inferiore a quello dell’Ets.

Saf: Sustainable Aviation Fuel è un carburante per aviazione prodotto da materie prime rinnovabili o rifiuti, in grado di ridurre le emissioni del ciclo di vita fino all’80% rispetto al cherosene convenzionale. Il suo costo attuale è fino a 6 volte superiore al carburante tradizionale.

Saf allowances sono un meccanismo di incentivazione dell'Unione europea, introdotto nel contesto della revisione della direttiva Eu Ets, che prevede l'assegnazione gratuita di quote di emissione di CO2 alle compagnie che utilizzano Saf al fine di colmare il differenziale di prezzo con il cherosene fossile tradizionale, incentivandone l'adozione. 

red/f - 1268217

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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