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Trasporto aereo. NavAid: sciopero piloti Alitalia lunedì 25

Per 24 ore indetto da Cub Trasporti ed Air Crew Committee

NavAid-Naca piloti Alitalia ha aderito allo sciopero di 24 ore indetto da Cub Trasporti ed Air Crew Committee che si terrà il 25 novembre 2019 in attesa di completare le proprie procedure di raffreddamento indette dai soli piloti Alitalia, la cui seconda fase si terrà presso il ministro del Lavoro il 20 novembre 2019.

"Leggiamo nel frattempo, sulla stampa, 'miopi' piani industriali fatti di tagli alle rotte, alla flotta e di ipotetici ulteriori tagli al contratto dei piloti Alitalia, già uno dei peggiori del mondo per qualità della vita e remunerazione. Forse -dichiara il presidente di Naca piloti Alitalia, sindacato che sta racimolando consensi giorno dopo giorno, e che punta a diventare il primo sindacato dei piloti in Alitalia tra pochi mesi, qualcuno si è dimenticato il risultato del referendum di qualche anno fa, che ha portato alla procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia. Lo spirito dei piloti non è cambiato, anzi il clima si è molto più inasprito. Stiamo solo attendendo il piano industriale e chi sarà il nostro 'nuovo' interlocutore aziendale. 

Vogliamo intanto però mandare un messaggio chiaro alla politica ed ai futuri acquirenti, in modo che sappiano qualsiasi sono le condizioni che verranno poste dai piloti che 'volano': il prossimo contratto dei piloti Alitalia dovrà garantire una maggiore qualità della vita, oggi fortemente compromessa ed insostenibile, godimento di legge dei giorni di ferie anche nel periodo estivo, maggior numero dei riposi, in linea con i contratti, addirittura nettamente migliori, delle low-cost.

Sul fronte economico, dopo i tagli draconiani ed i sacrifici che sono stati richiesti alla nostra categoria in Alitalia negli ultimi 10 anni, non possiamo che aspettarci che un adeguamento agli standard europei, con riferimento proprio ai contratti dei piloti delle compagnie di provenienza degli stessi azionisti industriali che entreranno in Alitalia. Infatti, non si può immaginare che un partner industriale che 'è tanto bravo a fare business e presentare conti in attivo' avendo nel suo gruppo spese del personale dell'ordine del 26% possa minimamente pensare di abbassare gli stipendi al personale Alitalia, il cui costo del lavoro è appena del 17% del fatturato Alitalia. Saremo irremovibili. 

Per quanto riguarda le promesse del Governo, interviene il presidente di NavAid: 'Il ministro Di Maio, su nostra esplicita domanda rivolta in modo netto e molto chiaro ci ha 'promesso' che il piano industriale sarebbe stato di 'aumento delle rotte e del numero di aerei, fin dall'inizio'. Ho già avuto modo di ricordarglielo prima del nuovo Governo Conte bis. Il subentrato ministro Patuanelli ha nello stesso modo continuato a garantire il 'rilancio' di Alitalia e non un piano di ristrutturazione. Mancano pochi giorni alla prova del nove e vedremo di che pasta è fatto questo Governo e quanto valgono le parole dei due ministri ma soprattutto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che i due ministri hanno rappresentato al tavolo istituzionale presso il Mise".

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