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"Singapore Airshow" per paura epidemia alcune aziende non parteciperanno

"Misura precauzionale per proteggere i dipendenti"

Alcune aziende di aviazione, aeronautica ed aerospazio hanno ritirato la loro presenza al "Singapore Airshow" a causa del coronavirus. Tra queste ritroviamo le statunitensi Textron Inc (un conglomerato attivo nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza) e Gulfstream di General Dynamics Corp. Il grande airshow asiatico, che si tiene ogni due anni, inizierà l'11 febbraio e terminerà il 16 dello stesso mese. Experia Events, organizzatore della manifestazione, ha dichiarato che l'iniziativa non verrà sospesa, ma si prevede senza dubbio una riduzione considerevole sia del numero di espositori che di visitatori. L'organizzazione ha fatto inoltre sapere che saranno presenti diversi medici pronti ad intervenire in caso di emergenza ed ha comunicato sul suo sito: "Stiamo monitorando attentamente la situazione del Coronavirus di Wuhan ed implementeremo misure precauzionali come annunciato dal governo. Il benessere dei visitatori del 'Singapore Airshow 2020' ha la massima importanza per noi. In linea con le nuove misure annunciate dalla task-force nazionale ministeriale abbiamo informato tutti i nostri espositori che l'ingresso o il transito attraverso Singapore non sarà consentito ai visitatori che hanno viaggiato verso Hubei negli ultimi 14 giorni".

Boeing, Airbus e Lockheed Martin hanno espresso l'intenzione di non voler rinunciare all'evento ed hanno confermato la loro presenza. Textron e Gulfstream hanno invece giustificato la loro decisione come misura precauzionale per proteggere la salute dei dipendenti. Anche il gruppo aeronautico della Corea del Sud ha dichiarato forfait.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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