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Leonardo: anche M5S chiede chiarimenti sulla commessa del Qatar

Interrogazione: al ministro della Difesa presentata al Senato

Il sito della Camera dei deputati riporta quanto segue:

"Al ministro della Difesa. 

Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

Leonardo SpA è un'azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza. Il suo amministratore delegato è Alessandro Profumo;

il 14 marzo 2018 durante il salone dell'aeronautica 'Dimdex' a Doha, in Qatar, Leonardo ha firmato con il Qatar un contratto di vendita di 16 elicotteri NH-90 TTH ad assetto terrestre, prodotti da Airbus (valore stimato per le sole macchine: 579 milioni di Euro) più 12 NH-90 NFH per missioni navali, prodotti da Leonardo (per un valore di 564 milioni di Euro), più decine di optional e servizi annessi elencati nel contratto, per un valore totale di circa 3 miliardi di Euro;

il 26 febbraio, due settimane prima della firma, una lettera del capo divisione elicotteri Gian Piero Cutillo avrebbe offerto al Qatar: 16 elicotteri H-125 da addestramento, che sarebbero stati pagati da Leonardo (non ancora consegnati) e fabbricati da Airbus; 3 elicotteri AW-109 uso Vvip, cioè trasporto di personalità importanti, prodotti da Leonardo (già segretamente consegnati); l'allestimento interno ed esterno per Vvip ('personaggi molto molto importanti'); la messa a disposizione di 2 piloti a spese di Leonardo in Europa; 20.650.000 Euro di fondo spese per gli allievi qatarini o il follow-up gratuito con costi di resident team e management ed amministrazione a carico di Leonardo. Valore complessivo dei benefit pari a 120 milioni di Euro, come si legge su un articolo de 'il Fatto Quotidiano' dell'8 gennaio 2020;

sempre dallo stesso articolo di stampa si apprende che, il 26 gennaio 2018, dopo un incontro con gli italiani, il generale di brigata Mishwat Faisal Al Hajr, presidente del comitato per l'acquisizione degli elicotteri, avrebbe chiesto a Profumo di scrivere una 'lettera formale chiara e diretta in inglese semplice senza zone grigie' che aderisca alle condizioni delle tre pagine allegate. La 'lista dei benefit confermati' (che non avrebbe contenuto ancora i 16 elicotteri H-125 ma incluso i tre AW-109) sarebbe stata accettata da Cutillo con lettera dell'8 febbraio;

successivamente, il generale Al Hajr avrebbe chiesto che la lettera fosse stata firmata da Profumo e 'non altre persone';

Profumo avrebbe accettato, scrivendo il 12 febbraio: 'Desideriamo firmare la lettera di intenti il 13 febbraio con lo scopo di firmare il contratto durante il 'Dimdex 2018' se approvato';

il 18 febbraio il generale Al Hajri avrebbe chiesto un 'aggiornamento sulla questione chiaramente stabilita con il ceo di Leonardo, Alessandro Profumo, durante il suo incontro col vicepremier-ministro della Difesa', ribadendo la 'chiara richiesta dei 16 H-125';

il 26 febbraio Cutillo avrebbe scritto al Qatar che 'Leonardo accetta la fornitura dei 16 H-125 nella configurazione richiesta', gratuitamente ma senza supporto e manutenzione;

un anno dopo la firma del contratto, il 22 marzo 2019, il capo della divisione forniture elicotteri Fabio Castiglioni avrebbe scritto che, in cambio dell'impegno dei qatarini di chiudere alcune questioni controverse, avrebbe impegnato Leonardo a fornire altri benefit come '8 istruttori in Qatar, militari o con un background militare, se il cliente è d'accordo'. A giudizio degli interroganti un modo elegante per dire che Leonardo avrebbe potuto pagare militari italiani da inviare a Doha ad istruire gratis per loro i qatarini o impiegare piloti civili alla bisogna. Castiglioni nella missiva avrebbe promesso anche corsi, manuali di volo, tre anni di supporto e mantenimento degli AW-109 da fine 2019 e persino due modellini in scala 1:10 degli NH-90 'per il Qatar National Day';

considerato che, a quanto risulta agli interroganti, Leonardo avrebbe risposto a 'il Fatto Quotidiano' sostenendo: 'Il contratto NH-90 Qatar rappresenta uno dei maggiori successi di Leonardo nel settore elicotteristico, anche per il ruolo assunto di prime-contractor del maggior programma elicotteristico sviluppato in Europa'. I benefit per Leonardo sarebbero 'prassi per contratti governativi di questo tipo'. Anche perché 'i 16 elicotteri H-125 prodotti da Airbus rappresentano una quota minima rispetto alla componente core del programma basato sui 28 NH-90'. Aggiungendo: 'La quota di competenza di Leonardo è superiore al 40%' su 3 miliardi totali, giurando che 'il programma è sicuramente profittevole per l'azienda, anche nel lungo periodo'. Per quanto riguarda la mancata comunicazione sui benefit, questa sarebbe dovuta al 'necessario e consueto rispetto del principio di riservatezza definito a livello contrattuale su richiesta del cliente anche per evidenti motivi di sicurezza',

si chiede di sapere:

se il ministro in indirizzo sia a conoscenza di questa vicenda;

se non ritenga che la pratica di fornire benefit così cospicui non rappresenti una forma di corruzione;

se risultino altre commesse ottenute da Leonardo in giro per il mondo con lo stesso schema legato ai benefit, e quali;

se ritenga di prendere dei provvedimenti di competenza per far cessare questa pratica e per sanzionare i responsabili delle vicende che hanno caratterizzato questa vendita di elicotteri al Qatar". (4-02733)

Corrado Margherita, Leone Cinzia, Lomuti Arnaldo, Pavanelli Emma, Mininno Cataldo, Auddino Giuseppe, Croatti Marco, Botto Elena, Matrisciano Susy, Dell'Olio Gianmauro, Pesco Daniele, Romano Iunio Valerio.

Sull'argomento vedi anche le notizie pubblicate da AVIONEWS 12.

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