Interrogazione su Enav, piano industriale ed ipotesi trasferimento attività Acc da Brindisi verso altri centri operativi
Finanziamenti europei ricevuti in 15 anni per tale centro, progetti, impatto occupazionale
Presentata dall'onorevole Antonino Iaria (M5S)
"Al ministro dell'Economia e delle finanze, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, al ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione
Per sapere, premesso che:
• Enav SpA, società controllata dal ministero dell’Economia e delle finanze e soggetta alla vigilanza dell’Enac, svolge in regime di esclusiva i servizi della navigazione aerea civile nello spazioa ereo italiano;
• nel corso degli anni la società ha beneficiato di finanziamenti europei nell’ambito dei Fondi strutturali e di investimento, in particolare del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), connessi alle attività del Centro di controllo d’area (Acc) di Brindisi;
• tra i principali progetti finanziati risultano interventi relativi a sistemi di comunicazione, sicurezza e gestione del traffico aereo, per un ammontare complessivo superiore a 55 milioni di Euro, tra cui il programma 4-Flight del valore di oltre 34 milioni di Euro;
• la normativa europea, in particolare il Regolamento (Ue) n. 1303/2013, prevede obblighi di stabilità delle operazioni finanziate, con possibili recuperi delle somme in caso di rilocalizzazione o modifica sostanziale degli investimenti entro cinque anni dal pagamento finale;
• secondo informazioni e documentazione disponibili, il piano industriale di Enav avrebbe previsto nel tempo ipotesi di trasferimento delle attività di controllo d’area da Brindisi verso altri centrioperativi;
Considerato che
• risulta necessario verificare l’effettivo impatto territoriale degli investimenti finanziati con fondi europei in termini di occupazione e sviluppo economico locale;
• appare opportuno accertare lo stato di avanzamento dei progetti finanziati e la conformità agli obiettivi previsti dalla normativa europea;
• eventuali modifiche della localizzazione delle attività potrebbero determinare conseguenze finanziarie per lo Stato in termini di restituzione dei contributi;
Si chiede di sapere:
1. quale sia l’ammontare complessivo dei finanziamenti europei ricevuti da Enav negli ultimi quindici anni con riferimento al Centro di controllo d’area di Brindisi;
2. quale sia lo stato di avanzamento e completamento dei singoli progetti finanziati, con particolare riferimento al programma 4-Fflight;
3. quale sia stata la valutazione dell’impatto economico ed occupazionale sul territorio pugliese degli investimenti effettuati;
4. se risultino ipotesi di rilocalizzazione o ridimensionamento delle attività del Centro di controllo d’area di Brindisi e quali siano le eventuali conseguenze rispetto agli obblighi previsti dal Regolamento (Ue) n. 1303/2013;
5. se siano state effettuate verifiche da parte delle autorità nazionali o europee circa la corretta destinazione dei fondi;
6. quali iniziative il Governo intenda adottare per garantire il pieno rispetto delle finalità della politica di coesione e la tutela degli investimenti sul territorio interessato".
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency