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Air Italy. Uiltrasporti: "bene dichiarazioni ministro, ma attendiamo con urgenza fatti"

Le affermazioni dei segretari Tarlazzi e Viglietti al termine dell'incontro

Il segretario generale, Claudio Tarlazzi, e quello nazionale, Ivan Viglietti, di Uiltrasporti hanno dichiarato ieri in una nota congiunta che "L'incontro sulla crisi Air Italy con il ministro De Micheli è stato un chiaro-scuro". 

I due segretari hanno poi proseguito "Bene l'assicurazione mediante decreto-legge della cassa integrazione per i lavoratori di Air Italy, ma resta ancora oscuro come il Governo intenda procedere per risollevare le sorti di questa crisi".

"Sarebbe auspicabile che molto velocemente, per scongiurare l'emigrazione del personale di volo verso altre compagnie, si aprisse una trattativa con Qatar Airways che non si è dichiarata contraria ad investire in Italia, per salvare e rilanciare la compagnia, senza escludere una soluzione pubblico-privata, come proposto al tavolo anche dai presidenti Lombardia e Sardegna Fontana e Solinas".

"Abbiamo bisogno di un cambio radicale della politica, che elimini l'indifferenza che l’ha dominata finora, nonostante l'accordo 2016 Air Italy, che prevedeva la verifica ministeriale costante dell'andamento della compagnia e degli investimenti promessi, ma mai effettuati".

"Restiamo molto vigili, e ci prepariamo allo sciopero del 25 febbraio, a cui parteciperà tutto il trasporto aereo italiano. C'è un serio problema di collasso del sistema complessivo e di regole che mancano, ed a questo proposito guardiamo con favore l'annuncio del ministra di un tavolo a guida Mit di definizione di strategie e misure regolatorie, ma ne aspettiamo con urgenza le azioni concrete".

"Resta intanto la grave insufficienza finanziaria del Fondo di solidarietà del trasporto aereo che va riparata al più presto. Le crisi industriali di Air Italy, Enest Airlines, Alitalia devono essere al più presto affrontate e risolte con soluzioni adeguate, per garantire non solo occupazione e sviluppo del settore, ma controllo strategico del traffico passeggeri in entrata e in uscita dal nostro Paese, che cresce ogni anno del 6-7% a vantaggio di compagnie ed aeroporti hub non italiani. Non faremo sconti a nessuno".

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