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Covid-19, Vds e Ag: piloti, scuole, aeroclub, associazioni scrivono alle istituzioni

Si chiede un intervento urgente a favore dei settori Aviazione sportiva e generale

Dopo la pubblicazione degli interventi previsti dal Governo per fronteggiare gli esiti del Covid-19, centinaia di piloti e gestori di scuole di volo hanno scritto una lettera, chiedendo un intervento urgente a favore del loro settore che garantisca contro una possibile chiusura delle scuole di volo Vds (velivoli ultraleggeri per il Volo da diporto o sportivo) e di Aviazione generale. 

La lettera ricorda che “le scuole di volo Vds hanno formato oltre 60000 piloti, pagando regolarmente quanto dovuto e facendo crescere in numeri e qualità il volo sportivo, che ha regalato all'Italia più medaglie iridate di qualsiasi altra disciplina”. La lettera è motivata dal fatto che la federazione degli sport del volo, Aeroclub d'Italia (AeCI) “è stata dimenticata dalla politica tanto che da ottobre ad oggi è rimasta senza un presidente, né un commissario, cioè senza legali rappresentanti”. 

“Secondo i regolamenti dell'Aero Club d'Italia” continua il testo, “le scuole, associazioni sportive senza fine di lucro, devono pagare 2000 € entro aprile prossimo pena la chiusura delle attività, mentre gli aero club devono pagare somme variabili tra i 2000 e i 9000 €. In pratica, bloccate nella loro attività, queste associazioni e scuole devono trovare somme ingenti per potere riprendere tra mesi a svolgere i loro corsi. Ad oggi non c'è cenno di provvedimenti a loro tutela nei decreti del Governo”. 

La lettera, che è stata inviata via mail ai ministri “competenti” (Trasporti, Interno, Difesa, Mse, Sport e all'Ufficio della presidenza del Consiglio) chiede che “si imponga una variazione ai regolamenti AeCI motivata dalla attuale impossibilità di svolgere l'attività istruzionale e quella sportiva di volo, rinviando i termini di pagamento per le scuole, le associazioni aggregate e gli aeroclub federati al dicembre del corrente anno, e riducendo nel contempo le cifre dovute del 50% per tenere conto dei mesi di inattività sia degli aeroclub che delle scuole di volo”. 

Nella parte finale la lettera ricorda che “queste associazioni svolgono un'insostituibile azione di preparazione basica per i giovani che vogliono avvicinarsi ai 'mestieri del Volo'. Non intervenendo subito si rischia che nei prossimi anni molti di questi giovani debbono andare a cercare corsi all'estero con un ulteriore danno al nostro Paese”. 

AVIONEWS non può che augurarsi che l'appello sia raccolto dai ministri competenti e anche dal Coni a cui AeCI è federato, anche perché non comporta alcun carico finanziario per lo Stato in quanto AeCI ha un proprio bilancio autonomo.

red - 1228578

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