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Apa (Uilm Genova) su Fincantieri: "Rischia di perdere commessa Ncl per 3,2 miliardi"

Le dichiarazioni del segretario generale del sindacato

Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova, dichiara oggi in un comunicato-stampa che: "Passata la bufera del Covid 19 il Governo deve guardare diversamente chi crea ricchezza, benessere, rispettare di più l’attività produttiva smettendo di ostacolarla in tutti i modi se non vogliamo perdere asset strategici del 'Sistema Paese'. Infatti se entro un mese non verranno messe le firme necessarie relative al pacchetto finanziario ed assicurativo per il credito all’esportazione, Fincantieri perderebbe commesse già acquisite per navi da crociera di 3 miliardi firmate due anni fa con Norwegian Cruise Line (Ncl). Il prossimo 15 aprile scade il termine entro il quale Sace e CdP dovranno perfezionare l’accordo, ovviamente già approvato, per sostenere queste commesse, quello che manca sono alcuni passaggi fondamentali di approvazione da parte della Corte dei Conti e del Cipe. Non vorrei che ancora una volta la burocrazia, mentre il Governo approva un decreto di 25 miliardi per stimolare l’economia per il dopo Coronavirus, rischia di costare caro a Fincantieri ed al suo indotto che vedrebbe svanire una commessa già acquisita. 

Le organizzazioni sindacali in modo particolare Fim e Fiom, invece di creare polemiche stucchevoli in merito a due settimane di fermata collettiva, dovrebbero muoversi unitariamente nei confronti dell’Esecutivo per far si che l’assist offerto dal Governo italiano, consenta loro di non recedere dai contratti firmati. Uno sforzo unitario in direzione del rilascio della garanzia dello Stato per operazioni che deve deliberare Sace riguardanti commesse per la costruzione di navi da crociera, mentre in una situazione drammatica per il Paese, i lavoratori metalmeccanici danno il loro contributo per far sì che l’attività industriale prosegua, correndo enormi rischi. È paradossale che in questa situazione, qualcuno si diverta a strumentalizzare attaccando Uilm, omettendo il fatto che non solo Fincantieri era in grado di applicare lo strumento delle ferie collettive ma gli stessi omettono di evidenziare che la Cig, avrebbe solo dato una copertura di 939 € a fronte di una retribuzione molto più elevata per i lavoratori. Bugie, bugie …. Di chi ha sostenuto che Cig sarebbe stata erogata al 100%, cosa che non è prevista nel decreto. Uilm, pensa che non vi è nessuna certezza che questa situazione possa terminare il 3 aprile. Altro che ferie di agosto. Anzi dovremo affrontare un futuro molto più complicato e difficile, dove non è esclusa ulteriore Cig. Quindi è necessaria una maggiore consapevolezza, cosa che chiediamo anche a Fim e Fiom, per fare in modo che vengano salvaguardate le esigenze di tutela dei lavoratori con l’attività industriale, questa è la vera sfida per mantenere un apparato industriale, vero baluardo del mantenimento della garanzia occupazionale e dello sviluppo di questo Paese".

Su Fincantieri vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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