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CLARA MOSCHINI

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Aviazione Generale e VDS un settore da salvare

l'ASD Progetto Volare Sicuri: un piano per supportare Scuole di Volo e Aeroclub

Avionews ricorda che da oltre tre anni il Governo ha dovuto affidare AeCI ad un commissario straordinario e risultano tutt'ora in corso vertenze legali dall'esito incerto. Ma soprattutto, AeCI, unica federazione sportiva del CONI per gli sport del Volo, è privo di qualsiasi rappresentante legale dall'ottobre 19.

Stante l'attuale situazione d'emergenza non è possibile prevedere quando l'ente potrà tornare ad una gestione ordinaria che tra l'altro sarebbe resa estremamente difficile dagli effetti del periodo di fermo imposto dall'epidemia e i cui effetti si sommano alle già precarie condizioni di gran parte di scuole volo e aeroclub. Quindi manca – ci ha detto il gen. Carlo Landi Coordinatore del progetto Volare sicuri -  chi fornisca alla Politica un'indicazione delle esigenze di questa categoria di aviatori e operatori che svolgono attività importanti dal punto di vista sportivo (gli sport del volo libero hanno dato all'Italia più medaglie iridate di qualsiasi altro sport) economico e turistico. Per questo abbiamo inviato una nota a politici del governo e della opposizione per sensibilizzarli alle esigenze del nostro settore. Volare sicuri è una ASD aggregata ad AeCI ed ha svolto oltre 110 eventi dedicati alla Cultura del Volo e alla prevenzione incidenti in oltre 100 tra aeroclub e associazioni di volo. Oggi è il programma più noto e seguito tra gli Aviatori per passione. Oltre 6600 piloti e appassionati seguono la nostra pagina facebook dove daremo notizia dell'iniziativa. 

Si rende indispensabile – scrive nella sua nota Volare Sicuri - una azione politica per salvaguardare le migliaia di posti di lavoro, in molti casi qualificati, collegati con il settore del volo turistico e sportivo e facilitare la ripresa delle attività preservando, tra l'altro, anche la sicurezza del volo che rischia di essere tralasciata per carenze finanziarie. 

Negli anni '50 il volo turistico sportivo era riservato ad una ristretta élite. L'avvento degli ultraleggeri (noti anche come Velivoli da Diporto Sportivo VDS n.d.r.) e la liberalizzazione delle aree di atterraggio hanno reso possibile l'accesso al volo turistico sportivo di centinaia di migliaia di persone solo in Italia e milioni in Europa. Sono cresciute aziende che producono e curano la manutenzione di questi mezzi. Industrie aeronautiche “minori” solo per dimensioni, ma molto valide per capacità di penetrazione industriale all'estero e soluzioni tecniche costruttive adottate. Una per tutti, la Tecnam di Capua (circa 500 addetti più un nutrito indotto) che esporta i propri velivoli in tutto il mondo. Si stima che l'insieme di queste aziende occupi oltre 10000 persone a cui va aggiunto un vasto indotto . 

In Italia sono stati rilasciati oltre 50000 attestati di volo ultraleggero (almeno 14000 attivi) cui si aggiungono gli oltre 1500 piloti che volano con brevetti dall'aviazione generale; operano oltre 200 scuole di volo VDS, sono circa 140 gli aeroclub e oltre 400 tra aviosuperfici e elisuperfici riconosciute cui si aggiungono una serie innumerevole di campi volo non censiti.

Molte di queste strutture costituiscono una risorsa sociale perché consentono le operazioni dei mezzi di soccorso e il controllo del territorio della protezione civile e delle forze dell'Ordine. 

Oggi, ad una situazione già deteriorata, si aggiungono gli effetti della attuale crisi che paralizzano le attività delle scuole di volo e privano associazioni e aeroclub delle loro principali fonti di sostentamento. 

L'intero comparto rischia una sostanziale scomparsa con gravi ricadute sia dal punto di vista sociale (sport) che economico finanziario. Comprendiamo il momento drammatico che l'Italia sta vivendo – ha detto ad Avionews Landi che è stato Generale dell'A.M. ed ha comandato il Centro Sperimentale di volo - non pretendiamo che all'aviazione turistico-sportiva sia data la precedenza rispetto ad altri più vitali bisogni e settori d'intervento. Al tempo stesso riteniamo utile indicare a chi deve stabilire le linee di ripresa del Paese anche questa esigenza che potrebbe passare inosservata procurando danni non indifferenti.

Tenuto conto – ricorda Landi - che già altre nazioni europee come la Francia hanno avviato concrete azioni di supporto del settore (https://ffplum.fr/la-federation/flash-infos/743-covid-19-les-informations-federales ), sarebbe molto utile strutturare un piano di sostegno all'intero settore che tuteli l'industria aeronautica, coloro che gestiscono piccoli aeroporti e aviosuperfici, i titolari delle scuole di volo, l'indotto e i praticanti e che preveda misure come quelle riportate di seguito, Ci tengo a dire che le misure sono indipendenti e che, pur senza calcoli di dettaglio, si può affermare che il loro costo sarebbe più che pareggiato dai ritorni in termini di lavoro e sicurezza:

- abrogare per il 2020 le quote federative dovute ad AeCI e al CONI dalle associazioni sportive dilettantistiche federate e aggregate ad AeCI e delle scuole di volo VDS rifondendo AeCI per quanto necessario;

- prorogare fino al 31 ottobre 2020 la validità degli attestati di volo, delle qualifiche VDS (istruttori etc.) e delle visite mediche VDS in scadenza tra il 1° febbraio 2020 e il 31 luglio 2020;

- supportare la ripresa dei voli dei mezzi di aviazione non commerciale, VDS e AG (peso max al decollo fino a 2.000 kg), con un importo pari a Euro 500.000,00 a copertura dei costi per le operazioni di revisione di motori e velivoli in officine certificate con una ripartizione tra i proprietari dei velivoli VDS a motore tre assi e AG (peso max al decollo fino a 2.000 kg) che sosterranno nel 2020 operazioni di revisione, secondo i seguenti criteri di priorità: a) minor peso del mezzo; b) proprietà del mezzo da parte di scuole di volo, Aero Club e AeCI c) proprietà privata del mezzo; d) mese di effettuazione della revisione;

- abrogare i commi secondo e terzo dell’articolo 2 duodecies del D.L. 30 settembre '94 n. 564 sul raddoppio dei diritti di approdo e partenza degli aeromobili dell'aviazione generale;

- ridurre l'imposta erariale sui mezzi di aviazione civile (velivoli ed elicotteri) non commerciale con peso al decollo non superiore a 2.000 Kg da euro 1,25 al kg a euro 0,10 al Kg ;

-    sospendere per dodici mesi il pagamento delle tasse demaniali dovute dagli aeroclub e associazioni situati su aree demaniali;

  • rimodulare i canoni demaniali delle sedi degli aeroclub (hangar e uffici) in aree aeroportuali e per il couso delle infrastrutture di volo (raccordi e pista di volo) come da circolare del MEF n.62567/89 (sconto del 90% dall'ordinario);

- semplificare il passaggio da attestato VDS a LAPL e PPL con il riconoscimento, con almeno 50 ore di VDS (documentate), della conversione dell’attestato a licenza con 10 ore istruzionali ed esame finale con FE; 

- adottare entro il 2020 norme semplificate (l'Italia è l'unico paese europeo che non le ha ancora adottate) per l'introduzione in Italia della categoria di velivoli fino a 600 kg. prevista dall'art. 2.8 del Regolamento EU 2018/1139 del 4 luglio 2018; 

  • emettere norme semplificate per l'identificazione di velivoli già certificati VDS nei registri AeCI e che, per modifiche successive da introdurre, motivate con un incremento di sicurezza (installazione di apparati di controllo del volo, navigazione, radio, etc.) ed effettuate da enti certificati debbano transitare nella categoria fino a 600 kg;

- abolire per un anno o ridurre del 50% per due anni le accise sui carburanti avio e senza piombo e prive di etanolo per l'uso aeronautico (si incentiverebbe la sicurezza perché molti acquistano carburante di bassa qualità e si aiuterebbe a far emergere il sommerso);

- semplificare le norme per l'ottenimento della documentazione per gestire una radio di bordo;

- esentare dall'IVA coloro che acquistano entro il 2020, o hanno acquistato nel 2019, radio aeronautiche di bordo o di terra con spaziatura a 8,33 khz e sistemi ADSB per il rilevamento della posizione dei velivoli in volo;

- estendere alle scuole di volo le deroghe previste per la manutenzione degli aeromobili civili adottando un Programma di Manutenzione Dichiarato come avviene già in paesi dell’U.E.(Olanda, Gran Bretagna) negli USA;

- assicurare un contributo carburante di 50 euro a tutti i piloti (per massimo di 150000 euro) che effettuano una “ripresa volo” in scuola volo certificata entro il 2020;

- assicurare un contributo di rottamazione di 5000 euro per l'acquisto di un velivolo o elicottero VDS nuovo, rispondente alle norme e restituiscono un velivolo VDS (tre assi) di almeno 15 anni che sia stato registrato costantemente nei registri AeCI. 

Gen - 1228940

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