Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram

EasyJet: toglierà nuovi aerei per sopravvivere

Annuncio del fondatore: ad agosto casse prosciugate

AVIONEWS riporta che il maggiore azionista e fondatore di EasyJet, Stelios Haji-Ioannou, ha ribadito l'esigenza di cancellare un contratto da 4,5 miliardi di sterline con Airbus per 107 nuovi aerei che ha definito "assolutamente inutili". 

Haji-Ioannou, che possiede il 34% delle azioni EasyJet, ha detto che sta chiedendo il supporto degli altri azionisti della compagnia per cancellare il contratto Airbus.
Nell'analizzare la situazione finanziaria dell'azienda Haji-Ioannou ha citato che il valore dei beni posseduti dalla compagnia al 30 settembre era stato valutato in circa 3 miliardi di sterline. “Anche considerando perdite dovute all'attuale situazione di inattività, la compagnia possiede ancora una quantità considerevole di beni di valore e non dobbiamo consentire all'attuale dirigenza di distruggere le nostre azioni pagando Airbus per dei velivoli che non vogliamo”.

AVIONEWS ricorda che EasyJet è la seconda compagnia low-cost in Europa e la terza al mondo ed opera con 333 velivoli, tutti Airbus, nella propria flotta.

Haji-Ioannou ha ricordato che l'aviolinea ha sottoscritto un prestito 1.3 miliardi di sterline da alcuni fondi pensionistici inglesi e questi andranno ripagati nel giro di 2-5 anni.

“Oggi, ha sottolineato Haji-Ioannou, i nostri certificati di credito sono quotati il 20 30% al di sotto del loro valore originale questo significa che il mercato teme che EasyJet possa diventare insolvente. E tutto questo mentre ci prepariamo a pagare 1,35 miliardi di sterline ad Airbus nei prossimi mesi per nuovi aeroplani".

Lo stesso valore –riporta AVIONEWS- del prestito che abbiamo già sottoscritto.

La previsione di terminare le scorte liquide della compagnia entro agosto -ha sottolineato Haji-Ioannou– è largamente ottimistica ed è basata sulle previsioni che la flotta EasyJet torni in volo in giugno e possa produrre delle entrate per 1,5 miliardi di sterline durante i mesi estivi.

Una possibilità che Haji-Ioannou ha giudicato “pura fantasia.

Secondo il magnate inglese va ricordato che la quasi totalità delle nazioni europee ha chiuso i propri confini agli stranieri.

Nessuno sa realmente quando saranno aperti di nuovo ed anche quando questo avverrà, nessuno crede che la gente vorrà fare dei viaggi all'estero a partire dal 20 di giugno.

Il timore è il sentimento preponderante tra la gente, soprattutto quando si comincia a pensare di compiere una qualsiasi forma di viaggio all'estero.

Ogni Nazione cercherà di tenere gli stranieri fuori dai confini, anche dopo molto tempo che avrà cessato le condizioni di lockdown locali.

Finito il lockdown, ha predetto Haji-Ioannou, EasyJet (come molte altre compagnie aeree NdRsi troverà in una situazione di una start-up. Dovrà trovare poche rotte con pochi aeroplani e cercare di crescere a piccoli passi.

Quanti inglesi, s'è chiesto, vorranno volare per vacanza in Nord Italia o in Spagna alla fine del prossimo giugno? 

Non molti è stata la risposta che egli stesso s'è dato.

Nel caso EasyJet chiuda il contratto con Airbus, non ci sarà bisogno di avere prestiti dal governo inglese e la compagnia avrà molte possibilità in più di sopravvivere e combattere nel futuro con qualche sostegno residuale di prestiti da fondi pensione o altro, ma se EasyJet cercherà di prendere altro denaro in prestito dal governo inglese solo per passarlo ad Airbus, ci sarà bisogno di nuova liquidità nel breve periodo e questo ridurrà ancora il valore delle nostre azioni.

Nessun investitore razionale ha concluso Haji-Ioannou, vorrà acquistare nuove azioni di EasyJet se il denaro sarà utilizzato dalla compagnia per pagare 4,5 miliardi di sterline ad Airbus per nuovi aeroplani che semplicemente non servono.

Per togliere ogni dubbio il magnate ha comunicato che, quale azionista di maggioranza, non è disponibile ad iniettare nuove risorse finanziarie in EasyJet finché il contratto con Airbus rimarrà valido.

Una scelta quella di EasyJet che –scrive AVIONEWS- si potrà riproporre a breve per molte compagnie con effetti nefasti sulla produzione di nuovi aerei che sarà rallentata anche dalla accresciuta disponibilità di velivoli usati messi in vendita da altre compagnie in difficoltà.

gen - 1229025

© AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency Srl
Collegate
Simili