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Seconda quarantena per Israele, le nuove misure del governo

Ecco come cambieranno spostamenti e trasporti aerei

Non tutti i “primati” si riferiscono a situazioni positive. Un caso emblematico è quello di Israele, il primo Paese al mondo che ha ufficializzato in queste ore la seconda quarantena per contrastare il Covid-19. Si tratta di tre settimane complessive, anche se il periodo scelto potrebbe essere prorogato (ovviamente dipenderà tutto dai numeri futuri dei contagi). L’arco temporale scelto da Tel Aviv comprende alcune importanti festività ebraiche che cadono proprio in autunno, tra cui il Rosh haShana (uno dei tre capodanni religiosi) e Simchat Torah (letteralmente “gioia della Torah”). Sono previste diverse misure restrittive, tra cui il divieto di spostarsi da casa di oltre un chilometro, con la possibilità di recarsi nei parchi e di pregare in occasione dello Yom Kippur di fine settembre. Le eccezioni stabilite per “infrangere” il divieto si riferiscono a motivi lavorativi, acquisti di cibo e medicinali, partecipazioni a funerali e cause giudiziarie. 

Un altro elemento fondamentale è quello dei trasporti aerei. Tra i vari scali del Paese, l’aeroporto internazionale “Ben Gurion” di Tel Aviv sarà attivo in base alle regole già stabilite in queste ultime settimane; andrà rispettato il divieto di far entrare i cittadini stranieri, come previsto dallo scorso mese di marzo (leggi AVIONEWS). Nel caso non ci si dovesse attenere alle restrizioni decise dal governo israeliano, ci saranno delle multe: 500 shekel (circa 123 Euro) è l’importo che pagherà chi non indosserà la mascherina, mentre mille shekel (246 Euro) è la cifra stabilita per il superamento delle distanze dall’abitazione e del numero massimo consentito di persone in un posto.

Sr - 1231972

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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