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Regno Unito, vettori aerei preoccupati per aumento "tassa vacanze"

Le tariffe per singolo passeggero stanno per cambiare

Un aumento tariffario da non sottovalutare: il governo del Regno Unito è seriamente intenzionato ad incrementare i dazi previsti per ogni passeggero che ha viaggiato in aereo, una mossa che ha preso in contropiede i vettori alle prese con la crisi innescata dal covid-19 (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). Si sta parlando delle tariffe sui collegamenti aerei a corto raggio con destinazioni europee. I numeri fanno capire bene quello che dovrebbe accadere a breve: dal prossimo mese di aprile, si pagheranno diverse sterline in più per i vari posti nei velivoli.

In caso di voli economici a medio e lungo raggio, si registreranno gli aumenti più consistenti; nel dettaglio, si tratta di due sterline in più per il singolo passeggero, mentre per le classi “premium” saranno 4 le sterline aggiuntive della nuova tariffa. Queste cifre hanno immediatamente provocato una polemica per quel che riguarda gli svantaggi di una vacanza (in Gran Bretagna, questa tariffa è nota come “holiday tax”, la tassa sulle vacanze); non è un caso che le associazioni che rappresentano il settore abbiano chiesto la sospensione della misura economica. In prima fila per quel che riguarda il blocco degli aumenti ci sono Abta (l’ente che riunisce gli operatori britannici di viaggio) ed Airlines Uk, la quale rappresenta aviolinee importanti come British Airways, easyJet e Ryanair.

Sr - 1232228

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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