Emergenza voli nel Golfo: Farnesina coordina rimpatri ed assistenza
Prezzi in aumento e decine di migliaia di connazionali in attesa nei principali scali
Il blocco dei cieli del Golfo, innescato dall’inaspettata escalation militare che ha coinvolto l’Iran e basi regionali, ha lasciato centinaia di connazionali bloccati fuori dall’Italia e ha fatto lievitare i prezzi dei pochi collegamenti ancora operativi. I vettori aerei locali effettuano solo “voli eccezionali” e le tariffe sono molto elevate: consultando le principali piattaforme di prenotazione, un biglietto da Mascate per Roma o Milano per il giorno successivo varia oggi indicativamente tra 1547 e 3121 Euro; da Abu Dhabi si trovano soluzioni tra 1814 e 2228 Euro.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito alle commissioni Esteri e Difesa che la rete diplomatica e l’Unità di crisi lavorano “senza sosta”, ma non sono previste missioni di evacuazione militare. La task-force Golfo gestisce oltre 200 contatti l’ora per assistere cittadini e connazionali. La Farnesina, che in precedenza stimava circa 70.000 italiani nell’area, ora parla di 100.000 tra residenti, turisti, studenti e lavoratori, considerando anche i Paesi “di transito” dove molti voli intercontinentali effettuano scalo.
Tra le criticità segnalate: circa 3000 turisti bloccati alle Maldive e 6500 negli Emirati. L’Italia propone di agevolare charter e voli eccezionali per riportare a casa i connazionali; analoghe operazioni sono in fase di coordinamento per India, Thailandia e Sri Lanka. Per i casi più gravi sono in corso voli sanitari gestiti dalle autorità emiratine, mentre il ministero degli Esteri si occupa del reperimento e della consegna di farmaci. La situazione resta fluida: la priorità è garantire assistenza consolare e ricomporre i flussi aerei in sicurezza.
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