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CLARA MOSCHINI

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In pericolo lo storico elisoccorso ligure dei Vigili del fuoco

L'arrivo dei privati di Airgreen sta scombinando le carte ad un servizio pubblico

Lo storico elisoccorso ligure dei Vigili del fuoco è in stato di agitazione. Il sindacato Usb dei pompieri è deciso ad indire una manifestazione in difesa del soccorso pubblico e gratuito di altissimo livello, grazie alla sinergia tra vigili del fuoco e sanità, unico caso in Italia.

“Stiamo pensando ad una manifestazione in città prima di Natale, con un presidio davanti alla Regione, coronavirus permettendo”, preannuncia Stefano Giordano, coordinatore nazionale dei Vigili del fuoco.

Cosa succede è presto detto. Il servizio di eliambulanza (trasporto primario e secondario) in tutta la Regione, da metà luglio 2020, è appannaggio non più solo di "Drago", l'elicottero dei Vigili del fuoco, ma (soprattutto) di "Grifo", l'elicottero dei privati di Airgreen (Torino) che hanno concluso un accordo con la Regione Liguria per gestire il servizio per i prossimi 9 anni partendo dall'aeroporto di Villanova d'Albenga (e non dal "Cristoforo Colombo" di Genova come fanno da sempre i Vigili del fuoco). Non solo. L'altra novità è che, con i privati in campo, l’elisoccorso come trasporto primario è stato suddiviso in zone: le province di Genova e La Spezia ai Vigili del fuoco, Imperia e Savona ai privati.

In pratica, mentre fino a luglio erano solo i pompieri ad effettuare questo servizio, nato negli anni '70 per opera dell'eroico maggiore Rinaldo Enrico, comandante del dipartimento aereo dei Vigili del fuoco di Genova (che col suo elicottero salvò le vite ai naufraghi del mercantile "London Valour" ed agli alluvionati del 1970) adesso i privati di Airgreen sono entrati nel business, appropriandosi della fetta maggiore del servizio. Airgreen infatti opera 365 giorni l'anno 12 ore al giorno per i primi due anni e 24 ore per gli altri 7 anni di contratto, sia nel soccorso primario che in quello secondario di eliambulanza. Ai Vigili del fuoco restano 115 giorni l'anno, 12 ore al giorno per il primo soccorso e, per il secondario, in caso di necessità, ossia nel caso che Airgreen non possa intervenire. Questo, secondo la sigla sindacale, comporta per le tasche del contribuente un costo maggiore rispetto a quanto si spendeva con l’elicottero "Drago" dei pompieri.

“Parliamo di un rapporto di costi tra pubblico e privato pari ad uno a tre. Ma questo è solo l’inizio: nelle altre Regioni dove il servizio è stato appaltato ai privati i costi si sono anche quintuplicati nel tempo”, osserva Giordano.

In Liguria il servizio di elisoccorso, che costava 2 milioni di Euro quando era appaltato solo ai vigili del fuoco, adesso costa: massimo 1.750.000 Euro per i pompieri e 3,5 milioni per Airgreen. Quindi, facendo due conti, i costi sono già più che raddoppiati, rispetto al passato. Oltre al danno la beffa, perché in Liguria questo avviene nonostante i notevoli investimenti fatti dal Dipartimento del corpo nazionale per l’acquisto di elicotteri moderni, sofisticati ed equipaggiati per svolgere principalmente attività di soccorso. L'esempio è il nuovo elicottero 139, in arrivo entro fine anno da Leonardo, che dovrebbe affiancare il "Drago".

“È costato circa 20 milioni di Euro perché è estremamente sofisticato. Ha un kit sanitario unico, che solo noi a Genova possiamo vantare. Finisce che abbiamo una Ferrari pronta a volare dall’hangar ma non avremo la possibilità di utilizzarla appieno”, lamenta Giordano.

Ad inizio settembre lo stato di agitazione sindacale aveva portato ad un esposto in Procura ed uno alla Corte dei conti. Nei giorni scorsi la pratica è stata portata davanti al prefetto. In ballo c'è un servizio storico realizzato a suo tempo in sinergia con la sanità, caso unico a livello europeo. “I nostri esposti non sono contro i privati di Airgreen, che sono professionali e svolgono un servizio per la comunità, ma contro la fine di un modello che consentiva un soccorso a 360°, visto che i privati non hanno, come noi, i sommozzatori a bordo e nemmeno le attrezzature per intervenire in casi come, per esempio, quello delle persone incastrate tra le lamiere in incidenti stradali. In Regione avrebbero potuto pensare ad un affiancamento in caso di necessità. Invece, in questo modo, i privati sembrano destinati, da dicembre 2021, a sostituire in toto il nostro servizio”, conclude il coordinatore.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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