Non riceve alcun finanziamento pubblico
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CLARA MOSCHINI

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Vettori aerei russi pronti a chiedere nuovi finanziamenti statali

Ne è sicura anche la banca centrale

Come recita un vecchio proverbio, “ognuno dà il pane, ma non come la mamma”: il “pane” che i vettori aerei si attendono da “madre” Russia dovrebbe avere un gusto ben preciso. Le compagnie, infatti, potrebbero presto richiedere nuovi finanziamenti statali per ridurre l’importo dei debiti accumulati a causa della pandemia da coronavirus (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS) e del progressivo indebolimento del rublo. Secondo quanto emerso oggi, giovedì 26 novembre 2020, il debito societario complessivo sarebbe cresciuto di 14 punti percentuali, come anche confermato dalla banca centrale. La valuta nazionale, invece, ha perso più del 20% rispetto al dollaro americano nel 2020, un crollo dovuto soprattutto ai più bassi prezzi del petrolio ed ai rischi geopolitici (vedi AVIONEWS). 

L’istituto di credito centrale si attende quindi un’industria russa del trasporto aereo pronta ad avanzare nuove richieste al Cremlino per un sostegno maggiore e per stabilizzare le condizioni finanziarie. Le aviolinee nazionali hanno subito una perdita pari al 50% delle entrate totali durante la pandemia, mentre il traffico-passeggeri è sceso del 46% nei primi mesi di questo 2020 che ormai si appresta a terminare (poco meno di 60 milioni di viaggiatori nello specifico). Dal canto suo Mosca ha erogato 23,4 miliardi di rubli (circa 330 milioni di Euro) per sostenere il comparto aereo; poco meno di 8 miliardi di rubli sono stati destinati ad Aeroflot, anche tramite l’acquisizione dei nuovi titoli azionari della compagnia di bandiera. 

Sull'argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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