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Siberia: ultimi sistemi missilistici russi in allerta combattimento

Possono intercettare droni spia a lungo raggio

Gli ultimi sistemi missilistici terra-aria a medio raggio Buk-M3 sono entrati in allerta per il combattimento per la prima volta nella regione dell'Altai, nella Siberia occidentale. Come riferito dai media locali che hanno citato i funzionari della difesa, l’obiettivo di Mosca è quello di fornire difesa aerea in questo territorio del distretto militare centrale russo (leggi anche l’articolo che è stato pubblicato da AVIONEWS). I sistemi in questione sono in grado di intercettare droni spia a lungo raggio, come evidenziato dalle varie esercitazioni che sono state condotte nella Russia occidentale. Dopo l’attivazione, sono state aumentate di cinque volte le capacità di combattimento, nonostante non sia cambiato il numero totale del personale impiegato in questo ambito. 

Altri esperimenti importanti sono stati portati a compimento presso il campo di prova di Kapustin Yar, nella regione di Astrakhan. Il sistema Buk-M3 sono stati progettati per intercettare ogni tipo di missile da crociera, oltre ai bersagli aerodinamici. Il lanciatore riesce a trasportare 12 razzi, mentre l’unità di fuoco semovente è caratterizzata da sei missili. Se si effettua un confronto con le versioni precedenti, si scopre che questi sistemi missilistici sono caratterizzati da una migliore capacità di trasporto da parte del telaio, un maggior controllo e una protezione anti-deflagrazione che è stata potenziata ulteriormente. 

Sull’argomento leggi anche la notizia che è stata pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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