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CLARA MOSCHINI

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2021 Thai Airways tra licenziamenti e flotta di aerei ridotta

Nuove difficoltà per il vettore asiatico

Un 2020 concluso con estreme difficoltà ed un nuovo anno che è iniziato all’insegna dei provvedimenti impopolari. Si sta parlando del vettore aereo Thai Airways, alle prese con la gestione dei propri debiti e la crisi innescata dalla pandemia da coronavirus da diversi mesi a questa parte (leggi anche la notizia che è stata pubblicata da AVIONEWS). Il piano di ristrutturazione è praticamente pronto e le scelte non potevano che ripercuotersi sul personale, come avviene spesso in situazioni del genere. La compagnia asiatica è pronta a licenziare poco meno di 400 piloti (395 per la precisione), mentre le nuove e future assunzioni non sono in cima alla lista delle priorità. I dipendenti che verranno mantenuti e che potranno dunque pilotare i velivoli saranno circa un migliaio, di conseguenza si dovrà ridimensionare anche la flotta. 

Non è la prima volta che si riduce il numero complessivo di aeromobili ed in questo 2021 potrebbero non decollare diversi A-330/300, A-380 e B-747, senza dimenticare la messa all’asta di 34 aerei alla fine dello scorso anno. Il piano potrà essere presentato entro il prossimo 3 marzo, con il tribunale di Bangkok che sarà poi chiamato a valutare i vari dettagli. Inoltre, servirà l’approvazione da parte del 50% dei creditori prima della ratifica effettiva del tribunale fallimentare. Lo scorso mese di novembre Thai Airways aveva deciso di vendere una serie di beni di consumo per raggranellare denaro contante: in quel caso fu possibile acquistare di tutto, in particolare tazzine per il caffè, carta velina e persino fili interdentali. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo che è stato pubblicato da AVIONEWS.

Sr - 1234763

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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