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La lettera dei dipendenti Alitalia a Sergio Mattarella

Appello per una presa di posizione netta

Il vettore aereo Alitalia continua ad essere una questione di difficile interpretazione e risoluzione (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Nelle ultime ore, i lavoratori della compagnia hanno deciso di inviare un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, una presa di posizione netta e dai contorni commoventi. L’auspicio che si legge nella missiva è che il capo dello Stato intervenga sulla questione che rischia di finire “in modo inglorioso”. I dipendenti hanno poi aggiunto: “Siamo persone che a vario titolo ed incarico da decenni lavorano per la nostra ex-compagnia di bandiera e, consapevoli di aver acquisito una tale esperienza nel difficilissimo settore dell’aviazione civile, abbiamo deciso di rivolgerci a lei”. Non mancano i cenni alla storia dell’aviolinea: “Alitalia ha settant’anni di storia ed ha accumulato un know-how invidiato nel mondo a livello di operazioni di volo, di manutenzione e di servizio. Ha al proprio interno risorse e competenze che le permetterebbero di risollevarsi, se solo fosse gestita in modo oculato. Già nel 1998 stava per diventare la più grande compagnia europea, attraverso l’alleanza in perfetta osmosi con il vettore olandese Klm. Guarda caso, in quegli anni in cui Alitalia registrava un attivo di bilancio era gestita da un presidente ingegnere aeronautico (Fausto Cereti) e da un amministratore delegato entrato con i calzoni corti, come lui stesso amava definirsi (Domenico Cempella)”. L’appello sottolinea come da quel momento ci siano stati sempre manager privi di cultura settoriale che hanno portato il vettore ad una serie infinita di bilanci in rosso. Il testo si conclude con un minimo di ottimismo: “Ci rivolgiamo a lei, chiedendole di favorire per quanto le è possibile l’organizzazione di incontro tra un gruppo di rappresentanti dei lavoratori, accompagnati da due esperti del settore quali il professor Ugo Arrigo ed il dottor Gaetano Intrieri che da anni si occupano della vicenda ed hanno elaborato due anni e mezzo fa un piano in regola con le norme Ue, e la commissione Trasporti delegata dal premier Draghi ad occuparsi della questione”. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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