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Elicotteri Mi-8 collidono in Libia: due vittime

Feriti sia sul secondo aeromobile che a terra

Due elicotteri militari di produzione russa Mil Mi-8 sono entrati ieri in collisione nei cieli libici, 130 chilometri a sud-est di Bengasi. Sembra che i due mezzi, entrambi nella flotta dell'esercito nazionale libico (Lna), stessero effettuando una missione di tipo prettamente militare (si vocifera di un pattugliamento del confine meridionale del Paese, dopo l'azione militare contro un gruppo di opposizione armata ciadiana avvenuta in tale area qualche giorno fa); il condizionale è d'obbligo poiché il portavoce delle forze fedeli a Khalifa Haftar, generale Miloud al-Zoua , dando la notizia non si è soffermato sui particolari.

Nell'impatto le due macchine ad ala rotante sono precipitate al suolo andando distrutte, e provocando un imprecisato numero di feriti a terra, nonché la morte dei due occupanti di un primo elicottero, ed il ferimento dei militari imbarcati sul secondo. 

Il Mi-8 è un aeromobile da trasporto multiruolo entrato in servizio con le forze armate sovietiche nel 1967. Progettato per compiere missioni di trasporto e collegamento, con opportune modifiche è anche in grado di compiere operazioni di scorta armata e di supporto alle forze speciali. Con oltre 17.000 esemplari distribuiti in più di 50 Paesi, è tra gli elicotteri più diffusi al mondo. Con ieri le forze di Haftar hanno perso in pochi mesi tre mezzi aerei, se si conta anche l'incidente del maggio scorso, quando un caccia Mig-21 è precipitato nel corso di una parata militare uccidendo Jamal bin Amer, pilota notissimo localmente, oggi considerato un eroe. I due deceduti ieri invece sono Buzid Al-Barassi e Milad Al-Asebi.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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