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CLARA MOSCHINI

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Diminuzione del Taxi time out (Tto)

Meno CO2 nell'aria ma più variabilità gestionale

Tutti i voli commerciali vanno incontro ad una certa percentuale di ritardi relativa alle operazioni di terra, comprese queste tra il momento in cui l’aereo lascia lo stand ed il momento in cui viene autorizzato al decollo dall’Atc. Questi ritardi sono altamente aleatori e difficili da predire, così da mettere alla prova le stesse capacità dei controllori del traffico aereo, in special modo nei grandi e congestionati hub.

La riduzione dei livelli di traffico aereo dovuta al Covid ha ridotto il tempo di Tto, Taxi Time Out, necessario agli aeromobili per posizionarsi al punto attesa dopo essere usciti dagli stand assegnati. Negli aeroporti più congestionati questo ha portato ad un risparmio temporale sino a nove minuti per velivolo.

La ragione principale di tale riduzione è palesemente un minore numero di voli che ha portato a meno code sulle vie di rullaggio, utilizzo limitato degli stand più lontani, chiusura delle piste secondarie mal collegate alle aerostazioni.

Ciò potrebbe apparire come una variabile inaspettata ma positiva. Meno tempo gli aeromobili impiegano in aeroporto, meno carburante viene consumato e più salutare sarà l’aria nei dintorni. Meno CO2 immessa nell’aria, più sostenibilità ottenuta.

Per la gestione del traffico aereo però un’ulteriore variabile conseguente è l’inizio del volo di crociera prima del pianificato, portando ciò ad eventuali picchi inattesi in alcuni spazi aerei. 

Inoltre l’aeromobile potrebbe arrivare prima a destinazione, ma con più carburante di quello ritenuto necessario alla partenza, che sarà di conseguenza trasportato in maniera inane; CO2 in più quindi.

A mo’ di esempio un aereo Boeing 737 impiega, dalla messa in moto dei motori al punto attesa della pista in uso 120 kg di carburante per circa 10 minuti di rullaggio. Lì fermo il consumo con i motori in idle si attesta sui 620 kg/ora. Da ciò ogni 10 minuti di attesa si consumano poco più di 100 kg di carburante. Consumato o no il carburante viene comunque imbarcato.

Gli aeroporti con le maggiori diminuzioni del Tto sono quelli più congestionati: Londra-Heathrow, Londra-Gatwick, Dublino, Istanbul e Roma-Fiumicino.

È pacifico come al raggiungimento dei livelli di traffico pre-Covid tale anomalia rientrerà, ma a tutt’oggi si potrebbero utilizzare metodologie di analisi per rendere sistemiche tali ottimizzazioni casuali?

Resilienza e sostenibilità potrebbero pertanto passare dall’ambito delle teorizzazioni a quello delle best practice sistemiche?

red - 1241256

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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