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CLARA MOSCHINI

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Usa: svolta fusione nucleare e difesa

Ricerca finanziata con 5 miliardi di dollari dal Dod americano

Gli Stati Uniti hanno ufficializzato che per la prima volta nella storia un gruppo di scienziati americani è stato in grado di produrre una reazione di fusione nucleare che genera più energia di quella necessaria per innescarla. Si tratta di una fonte di energia pulita potenzialmente illimitata che in un prossimo futuro potrebbe illuminare case e negozi, ma che apre nuovi orizzonti anche in ambito militare. Questo il risvolto geopolitico della scoperta scientifica.

"Questo è un risultato storico per i ricercatori e lo staff della National Ignition Facility che hanno dedicato le loro carriere a vedere l'innesco per fusione diventare realtà, e questo punto di svolta sprigionerà altre scoperte. È un'importante svolta scientifica che porterà a progressi nella difesa nazionale e nel futuro dell'energia pulita", ha dichiarato il segretario al dipartimento per l'energia, Jennifer Granholm.

La retorica dell'annuncio dell’amministrazione Biden sulla fusione nucleare è un messaggio diretto al presidente russo Vladimir Putin, che nei suoi discorsi ha più volte paventato il possibile ricorso all'arma nucleare tattica, ossia a sistemi miniaturizzati capaci di sprigionare energia fino a 30 chilotoni (poco meno di 20 la bomba di Hiroshima). Un avvertimento chiaro al Cremlino: la ricerca americana fa progressi, non si rialzi la posta in gioco. 

Per collocare l’esperimento nella sua giusta prospettiva bisogna sapere che è stato il Dipartimento alla difesa americano (Dod) ad erogare il finanziamento da 5 miliardi di dollari. Dunque, la missione prioritaria della National Ignition Facility è stata quella di fornire informazioni sperimentali di interesse militare alla National Nuclear Security Administration (Nnsa), per lo sviluppo tecnologico di armi termonucleari e la gestione dell’arsenale nucleare.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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