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Conflitto ucraino: Nato aumenta spese difesa

Ma nel 2023 solo 11 alleati su 30 superano soglia minima 2% Pil

Molti Paesi nella North Atlantic Treaty Organization (Nato) stanno aumentando la spesa per la difesa ad un ritmo molto lento, nonostante la richiesta ad ogni Stato di raggiungere il prima possibile un volume di investimenti pari al 2% del Prodotto interno lordo (Pil). Nel 2023 solo 11 alleati sul totale di 30 superano questa soglia. Situazione che preoccupa i vertici dell'Alleanza Atlantica, considerata la guerra russo-ucraina in corso. 

"In Europa l'obiettivo del 2% viene raggiunto quasi esclusivamente lungo il confine orientale della Nato. I Paesi membri più ad ovest stanno aumentando la spesa per la difesa solo con cautela", afferma Marcel Schlepper, esperto militare dell'Institute for Economic Research (Ifo). Infatti, mentre nel 2023 la Polonia è salita al 4,3% (era il 2,2% nel 2021) con 17 miliardi di Euro in più, la Francia resta ferma all'1,9%, anche se vicina all'obiettivo.

Con il 3,3% gli Stati Uniti sono al secondo posto in termini di tasso di spesa, anche se complessivamente sono il Paese che più investe al mondo nel settore difesa. Seguono la Grecia con il 3,1%, i Paesi baltici con Estonia (2,9%) e Lituania (2,6%), il nuovo membro Finlandia con il 2,4% ed il Regno Unito al 2,2% (in leggero calo). Nel 2023 la Germania aumenterà la spesa del +0,1% rispetto al 2021, raggiungendo l'1,6%. 

Gic - 1251302

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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