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Russia discute di cooperazione tecnico-militare con l'Algeria

Terza visita dell'alto dirigente della difesa russa Shugaev ad Algeri in 15 mesi

Il capo di stato maggiore dell'esercito algerino Said Chengriha ha incontrato ieri il responsabile del Servizio federale russo per la cooperazione tecnico-militare Dmitry Shugaev, per discutere di cooperazione tecnico-militare. A dire il vero la notizia non stupisce, in quanto ormai noti sono i forti legami militari e i rapporti cordialmente "fraterni" fra i due Paesi, complici soprattutto le forniture -"discrete" e con contratti liberi da vincoli- di armamenti russi alla difesa di Algeri, terza fra i clienti di Mosca dopo India e Cina. Oltre agli aerei caccia Su-30 e MiG-29, agli elicotteri Mi-26 e Mi28, ai blindati e ai sottomarini classe Kilo, gli algerini hanno tra gli altri acquistato dalla Russia negli ultimi anni anche il sistema lanciarazzi Tos-1.

L'incontro si è svolto presso la sede dell'Esercito nazionale popolare algerino nella capitale Algeri, dove le due parti hanno anche discusso questioni regionali e internazionali di interesse comune, ha affermato il ministero della difesa algerino in una dichiarazione ripresa dalla stampa locale. Si tratta della terza visita di Shugaev in Algeria in 15 mesi, dopo le sue precedenti di marzo e novembre 2022.

Solo un'inciso: insieme al direttore generale di Rosoboronexport (l'agenzia statale russa che si occupa dell'export di materiali per la difesa) Alexander Mikheev, al direttore della Guardia nazionale russa Viktor Zolotov, e ad otto viceministri per un totale di 11 persone, dal 15 marzo dell'anno scorso Shugaev figura nell'elenco del Dipartimento di Stato americano delle persone sottoposte a sequestro-beni e sanzioni per fatti legati all'invasione russa dell'Ucraina, ai sensi dell'EO 14024 Sezione 1(a)(i).

La crescente cooperazione militare russo-algerina secondo alcuni analisti preoccupa l'Occidente. Se da un lato Mosca intensifica tale cooperazione per compensare le perdite economiche dovute alle sanzioni adottate per i fatti d'Ucraina, Algeri - che già ha avuto maggior attenzione dall'Europa grazie alle proprie risorse energetiche, in particolare da Italia e Francia, legata alla riduzione delle forniture energetiche russe per i noti fatti-, ne guadagna nella discussione volta a future commesse militari.

In ultimo non dimentichiamo che l'Algeria si è astenuta dal voto sulla risoluzione delle Nazioni Unite per condannare l'invasione russa dell'Ucraina e la guerra totale del 2 marzo, insieme a Nazioni come Cuba e Cina. La Russia, per contro, ha scelto di assumere una posizione neutrale nel conflitto per il Sahara occidentale, ex-territorio spagnolo che il Marocco rivendica in conflitto con il Fronte Polisario, sostenuto dall'Algeria.

c.t. - 1251830

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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