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Russia-Corea del Nord, cresce l’asse su missili e personale

I vettori KN-23 e KN-24 ampliano la pressione sulle retrovie ucraine

La cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang continua ad estendersi sul piano delle forniture e del personale. Secondo "Reuters", un eventuale schieramento di ulteriori sistemi nord-coreani costituirebbe un nuovo sviluppo nei rapporti di difesa fra Russia e Corea del Nord.

Dalla fine del 2024, Pyongyang ha trasferito in Russia migliaia di propri militari, utilizzati soprattutto nell’area di Kursk. La Corea del Nord ha inoltre comunicato l’intenzione di inviare mille genieri e cinquemila lavoratori militari per attività di bonifica dagli ordigni e ricostruzione.

Le stime ucraine, sostenute anche da altre fonti indipendenti, indicano che la Russia avrebbe ricevuto dalla Corea del Nord milioni di munizioni per artiglieria e mortai, sistemi d’artiglieria, lanciarazzi multipli e missili balistici KN-23 e KN-24. L’intelligence militare ucraina valuta che, entro l’inizio del 2025, fossero già stati consegnati 148 missili appartenenti a queste due famiglie; proseguirebbe inoltre il reclutamento di personale che potrebbe essere destinato alla Russia.

Il KN-23 è un missile balistico tattico accreditato di una portata di circa 700 chilometri e di una testata da 500 chilogrammi. Viene generalmente accostato al russo Iskander-M. 

Il KN-24, considerato un equivalente dell’americano Atacms, avrebbe invece una gittata nell’ordine dei 400 chilometri ed una testata da 400 chilogrammi. Entrambi i vettori sono concepiti per ingaggiare depositi, aeroporti, infrastrutture ed altri bersagli situati nelle retrovie ucraine.

Red - 1270273

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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