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Ryanair contro: "Nessun oligopolio, parole sbagliate e stupide"

Accuse infamanti contro Governo italiano e presidente Di Palma con esperienza decennale - ALLEGATO

L'amministratore delegato del vettore aereo low-cost Ryanair, Michael O'Leary, ha accusato il presidente dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac), Pierluigi Di Palma, di avere rilasciato su un organo di stampa nazionale affermazioni "sbagliate e stupide" sulle condizioni del trasporto aereo in Italia e sui vettori aerei low-cost che operano nel Belpaese. Toni duri e provocatori con cui la compagnia irlandese continua il braccio di ferro contro l'Italia.

Questa l'accusa dell'ad messa nero su bianco nella missiva: "Ho letto con stupore le sue dichiarazioni" sul giornale "II Messaggero". Le "sue false affermazioni che 'le compagnie aeree low-cost non esistono praticamente più' o che le tariffe basse 'non ci saranno mai più' aggiungono altre falsità alla lunga lista di affermazioni sbagliate e stupide precedenti sul trasporto aereo in Italia". 

Nella lettera l'amministratore delegato cita un'intervista rilasciata da Di Palma al quotidiano italiano dal titolo "Voli low-cost addio, 170 Euro per viaggi fuori stagione: prezzi in aumento del 139% per andare da Roma a Brindisi". Il manager di Ryanair punta il dito in particolare contro questa affermazione: "È evidente che le compagnie low-cost praticamente non esistono più: quelle offerte che si trovavano prima del Covid erano prezzi civetta per attirare clienti e non ci saranno mai più. Ora ci sono compagnie come Ryanair che controllano il 51% del mercato italiano, quindi grandi soggetti e qualche situazione di simil-oligopolio. E in un contesto di poca offerta e più domanda i prezzi salgono". 

Il vocabolo oligopolio ha acceso il già infiammabile carattere del manager irlandese. Queste parole di Di Palma non sono piaciute ad O'Leary, che replica: "È sorprendente in un mercato in cui, durante l'estate 2024, Ryanair offrirà oltre 29 milioni di posti da e per l'interno dell'Italia, con il 40% di questi posti (oltre 12 milioni) in vendita a prezzi di 29,99 Euro a tratta o meno" ed "il 50% (oltre 15 milioni di posti) in vendita a tariffe pari o inferiori a 39,99 Euro". 

O'Leary chiede che Di Palma ritiri e corregga le sue "false" ed "inspiegabili" dichiarazioni "stupide". E rilancia: "In qualità di presidente di Enac le sue dichiarazioni hanno ripetutamente dimostrato la sua ignoranza del mercato aereo in Italia. Lei continua ad ingannare il Governo italiano e l'opinione pubblica" in materia di concorrenza tra compagnie aeree. "Per cui riteniamo che Lei debba dimettersi e permettere a qualcuno competente di dirigere Enac. Se non è disposto a dimettersi, la prego almeno di confermare che smetterà di fare affermazioni false o stupide".

Ci si chiede come sia possibile che un manager qualunque possa attaccare in modo sprezzante un Governo sovrano, la sua organizzazione statale e la sua classe dirigente. Basta dare un'occhiata al curriculum vitae di Pierluigi Di Palma: il presidente di Enac (dal primo luglio 2021) è stato in precedenza direttore generale dello stesso Ente (dal novembre 1998 all'ottobre 2003) e prima ancora vicesegretario generale del ministero della Difesa (dal febbraio 2011 al febbraio 2014). Insomma, un professionista di comprovata esperienza e senso delle istituzioni. Una solida figura al quale O'Leary si oppone con questa ennesima scontata mossa di marketing.

Sullo stesso argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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