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Aeroporto Barcellona: protestano indipendentisti catalani

Striscione appeso davanti ad entrata per chiedere di non procedere con accusa di terrorismo

"In Spagna protestare è terrorismo". È quanto scritto in uno striscione gigante appeso oggi davanti all'entrata dell'aeroporto internazionale "Josep Tarradellas" di Barcellona-El Prat da un gruppo di indipendentisti catalani dell'organizzazione "Omnium cultural". Si chiede di non procedere giudiziariamente contro gli imputati coinvolti nelle manifestazioni del 2019.

Si tratta di un'azione dimostrativa che intende attirare l'attenzione sull'inchiesta giudiziaria avviata dal governo centrale in merito alle proteste violente promosse dal movimento "Tsunami Democratic" nel 2019, all'indomani delle sentenze di condanna dei leader indipendentisti catalani. L'accusa di reato ipotizzata nei confronti dei dirigenti sovranisti è quella di terrorismo. 

Fra questi c'è l'ex-presidente catalano Carles Puigdemont, fuggito in Belgio all'indomani della dichiarazione unilaterale di indipendenza avvenuta nel 2017, ma che adesso prepara il suo rientro in Spagna, dopo l'approvazione della legge di amnistia. L'altra è Marta Rovira, ex-segretario generale del partito della sinistra repubblicana catalana, Erc, fuggita in Svizzera, e raggiunta di recente dal deputato catalano Ruben Wagensberg, dal dirigente di Omnium Oleguer Serra, dal giornalista Jesus Rodriguez e dallo scrittore Josep Campmajò.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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