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Riforma aeronautica in Cina: rafforzati requisiti per gli aerei droni

Impatto su industria, catena di fornitura e governance del traffico a bassa quota

Il comitato permanente dell’assemblea nazionale del popolo cinese ha approvato una revisione della legge sull’aviazione civile che entrerà in vigore il primo luglio 2026. Il testo riorganizzato, articolato in sedici capitoli, amplia e rafforza il quadro normativo volto a regolare le attività del settore, elevare gli standard di sicurezza e sostenere lo sviluppo dell’industria aeronautica civile, del trasporto aereo e dell’economia a bassa quota. Le modifiche introducono disposizioni istituzionali più stringenti per il controllo delle operazioni e per la governance del settore, con l’obiettivo di migliorare la gestione del rischio e promuovere una crescita strutturata dell’ecosistema aeronautico. Particolare attenzione è riservata alla filiera produttiva ed ai servizi collegati, per favorire innovazione e conformità normativa. Un capitolo specifico riguarda gli aerei civili senza pilota a controllo remoto (Uav, Unmanned Aerial Vehicle). La nuova normativa dispone che chi si occupa della progettazione, fabbricazione, importazione, manutenzione o esercizio di droni civili debba ottenere, ove previsto dalla normativa nazionale, una certificazione di aeronavigabilità rilasciata dalle autorità competenti. Restano esclusi dall’obbligo i casi espressamente individuati dalla legge che non richiedono tale certificazione. Per operatori, costruttori e fornitori di servizi la riforma comporterà un rafforzamento degli obblighi di conformità ed una maggiore interazione con gli enti regolatori, con conseguenti adeguamenti nelle procedure di certificazione e controllo qualità. La norma intende bilanciare la promozione del settore con la necessità di garantire sicurezza ed affidabilità nello spazio aereo a bassa quota.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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