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Onu: l'operazione militare Usa in Venezuela viola il diritto

Ginevra: l'Ohchr denuncia violazione del divieto di uso della forza ed avverte rischi

Le operazioni militari statunitensi in Venezuela nel fine-settimana —un’incursione di forze speciali appoggiate da velivoli da guerra, unità navali e raid aerei che hanno portato all’arresto del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores — hanno, secondo l’ufficio alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite (Ohchr), violato un principio fondamentale del diritto internazionale. 

Ravina Shamdasani, portavoce dell’ufficio che ha sede a Ginevra, ha richiamato che “gli Stati non devono minacciare né usare la forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di altri Stati” e ha invitato la comunità internazionale a condannare con una sola voce l’azione.

Maduro, che ha assunto la presidenza nel 2013 dopo Hugo Chávez, si è presentato lunedì ad un tribunale di New York per negare accuse di narcotraffico ed altre imputazioni mosse dagli Usa, definendo il suo trasferimento forzato un rapimento e ribadendo di essere ancora il legittimo presidente del Venezuela. Stati Uniti e Unione europea sostengono che il suo regime abbia manipolato le elezioni —l’ultima nel 2024— e represso oppositori, favorendo corruzione diffusa. 

Shamdasani ha respinto le giustificazioni in base ai diritti umani, osservando che le responsabilità per violazioni non possono essere risolte tramite interventi militari unilaterali e che usare la tutela dei diritti come casus belli è “inaccettabile”. Ha inoltre avvertito che l’operazione rischia di aggravare la crisi e di indebolire l’architettura della sicurezza internazionale. Le autorità venezuelane hanno proclamato lo stato d’emergenza, con poteri di sequestro di beni, limitazioni alla circolazione e sospensione del diritto di protesta.

L’Ohchr (Office of the High Commissioner for Human Rights) lavora da Panama da quando il suo personale internazionale è stato allontanato nel 2024. L’agenzia umanitaria Ocha (United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) stima che prima dell’operazione quasi otto milioni di venezuelani necessitassero già di assistenza; l’Unhcr (United Nations High Commissioner for Refugees, alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) non segnala al momento esodi di massa, ma monitora la situazione ed è pronto a supportare risposte d’emergenza e la protezione degli sfollati.

red - 1267220

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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