Trapani-Birgi: centro internazionale di addestramento aereo F-35
112,6 mln stanziati; Rti Leonardo‑Lockheed incaricato; lavori entro il 2029; Ryanair potenzia i voli
L’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani‑Birgi è destinato a trasformarsi in un hub strategico per l’addestramento dei piloti di aerei di quinta generazione: il ministero della Difesa ha stanziato 112,6 milioni di Euro per realizzare, entro cinque anni, un Lightning Training Center dedicato agli F‑35. Secondo la Difesa, si tratterà del primo centro di training internazionale del programma Joint Strike Fighter (Jsf) al di fuori degli Stati Uniti e costituirà la terza base operativa italiana per i velivoli, affiancando Amendola (Foggia) e Ghedi (Brescia).
Il progetto prevede la convivenza integrata di tre entità operative: un Gruppo volo operativo nazionale, uno internazionale per l’addestramento ed un centro di formazione comune, concepiti per intercettare la domanda di training proveniente da Paesi europei e partner Nato del programma Jsf. I lavori sono stati affidati ad un Raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) guidato da Leonardo in partnership con Lockheed Martin. Il cronoprogramma punta a garantire la prima capacità addestrativa entro dicembre 2028 ed il completamento definitivo entro il primo luglio 2029. La spesa sarà ripartita progressivamente: 8,2 milioni nel 2026, con un impegno che supererà i 87 milioni nel biennio 2028‑2029.
Trapani‑Birgi, base militare aperta al traffico civile, ha recentemente riconquistato una presenza stabile di Ryanair dopo otto anni: la compagnia ha basato un aereo ed opera ora 13 rotte, sei delle quali nuove (Londra-Stansted, Bruxelles, Baden‑Baden, Pescara, Bratislava, Katowice). Con il secondo aeromobile, previsto dalla fine di marzo, il network crescerà a 23 destinazioni, aggiungendo tra le altre Stoccolma, Bournemouth, Saarbrücken, Bari e Verona.
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