Geran 5: drone russo a lunga gittata e capacità anti-aeree
Derivato dal Karrar iraniano e prodotto in Russia: 90 kg di carico, possibile lancio da Su-25
Le autorità di intelligence ucraine hanno segnalato l'impiego in prima linea di una nuova variante del drone a lungo raggio noto come "Geran", piattaforma derivata dagli Shahed iraniani che ha già inciso sugli sviluppi del conflitto. Il modello aggiornato, identificato come Geran 5 e realizzato su base del Karrar iraniano ma prodotto integralmente in Russia, presenta capacità aumentate rispetto alle versioni precedenti. Dal punto di vista tecnico, il Geran 5 è progettato per trasportare una testata fino a circa 90 kg e vanta un'autonomia operativa nell'ordine di 1000 km, parametri che estendono significativamente l'inviluppo operativo delle forze russe. Secondo l'Institute for the Study of War, Mosca non intende limitare l'impiego del nuovo sistema a bersagli terrestri: il Geran 5 potrebbe essere adattato per attacchi contro obiettivi aerei. Tra le opzioni tattiche analizzate vi è il lancio da piattaforme alari come il Su-25, con integrazione offensiva di missili R-73 per aumentare la versatilità in ambiente contestato. L'introduzione del Geran 5 sul teatro ucraino segnala una volontà di diversificare le capacità aeree e standoff, combinando la portata dei Ucav (Unmanned Combat Air Vehicle) con soluzioni di lancio aereo ed armamenti aria-aria. Le implicazioni operative e difensive richiederanno adattamenti nei sistemi di allerta e nelle contromisure elettroniche sul campo.
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